
Anche se le Forze aeree svizzere fossero state operative nella vicenda del dirottamento dell'aereo etiope atterrato lunedì a Ginevra, l'esito non sarebbe stato diverso. Lo ha voluto precisare oggi il ministro della difesa Ueli Maurer, nella conferenza stampa al termine della seduta governativa. Nell'occasione ha comunque chiesto almeno un centinaio di posti di lavoro in più nell'aeronautica militare per garantire la sicurezza 24 ore su 24. Il Boeing 767-300 di Ethiopian Airlines è stato scortato da due caccia Eurofighter dell'aviazione militare italiana prima di venir preso in consegna da due Mirage 2000 francesi e fatto atterrare a Ginevra alle 06.02. Le Forze aeree elvetiche erano certamente pronte a volare prima delle 08.00, ma non sarebbero intervenute per soli pochi chilometri - ha detto Maurer - poiché c'è un accordo con la Francia per questo genere di situazioni. Inoltre, il servizio di allarme ha funzionato bene, visto che le autorità elvetiche sono state informate da quelle italiane fin dalle ore 04.30 su quanto stava avvenendo. Benché tutto sia filato liscio, il Dipartimento federale delle difesa (DDPS) diretto da Maurer intende assicurare il servizio di vigilanza aerea al di fuori dell'orario lavorativo. È stato perciò elaborato un progetto per attuare una mozione in tal senso trasmessa dalle Camere federali nel 2010. Per assicurare interventi aerei 24 ore su 24, ci vorrebbero oltre un centinaio di nuovi posti di lavoro (piloti, meccanici e vario personale di terra) e una spesa di 30 milioni di franchi all'anno. Ciò non è possibile prima dei sei anni, secondo il capo del DDPS. Il servizio di controllo aereo elvetico Skyguide dovrebbe pure essere adattato. In sostanza, per Maurer, bisognerebbe avere un velivolo pronto al decollo in 15 minuti al massimo da un hangar di Payerne (VD). Il pilota dovrebbe dormire nei pressi dell'aereo, ma bisognerebbe disporre anche di personale di terra, meccanici e altri tecnici. L'esercito procederà a tappe. Prima di poter assicurare le cosiddette "3 otto" - ore di lavoro, sonno e svago - si doterà probabilmente di due squadre, ha detto il consigliere federale, il quale ha approfittato della circostanza per caldeggiare l'acquisto dei caccia Gripen, sottoposto a votazione il prossimo 18 maggio. Gli interventi del servizio di polizia aerea, come quello tra Svizzera e Francia sollevano comunque interrogativi: ad esempio, bisogna sparare su un velivolo dirottato o lasciarlo atterrare? La Francia in un simile caso non autorizza l'abbattimento, ma cosa avrebbero fatto i Mirage sorvolando la Svizzera se l'ordine di attacco fosse stato impartito? Domande a cui Maurer non ha dato risposte.
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