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Svizzera
"Forsennato Bienne": poliziotti su banco dei testimoni
Redazione
14 anni fa

Al terzo giorno del processo contro Peter Hans Kneubühl, che nel settembre 2010 aveva gravemente ferito un poliziotto e poi tenuto sul chi vive per nove giorni le forze dell'ordine, sono stati chiamati a deporre diversi agenti, tra cui il capo del team impegnato davanti alla casa del "forsennato di Bienne". Davanti al Tribunale regionale del Giura bernese-Seeland questi ha indicato che si sarebbe dovuto mettere fuori gioco l'uomo con un colpo non mortale, così non avrebbe potuto sparare sui poliziotti e fuggire. Tuttavia l'ordine era di sparare solo per legittima difesa, ha spiegato. La pericolosità di Kneubühl non era stata valutata correttamente; d'altronde si trattava di un'impresa molto difficile. Il compito del team era di fermare il pensionato, che si opponeva all'evacuazione coatta della casa in cui viveva, messa all'asta su decisione della giustizia civile. Il capo del team ha raccontato che quella notte, quando un tiratore di copertura ha segnalato movimenti vicino a una finestra, egli ha afferrato per un braccio un collega che stava per entrare nella zona di pericolo. Poi un proiettile è passato sopra la sua testa e ha colpito l'altro agente, ferendolo gravemente. Mentre un tiratore di copertura era brevemente abbagliato dallo sparo di Kneubühl, il pensionato ne ha approfittato per fuggire. ATS

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