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Svizzera
Formazione: assegni pubblici ideali per persone a bassa istruzione
Redazione
18 anni fa

Gli assegni pubblici stimolano nettamente di più della consulenza a seguire una formazione continua. Per ragioni di economia questo investimento pubblico, se fosse politicamente attuato, dovrebbe però limitarsi soprattutto alle persone con un basso livello di istruzione. Sono infatti esse le meno inclini a ritornare sui banchi di scuola. È quanto risulta dall'esperimento "Formazione continua e buoni di formazione" - svolto nel 2006 dall'Università di Berna per conto dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) - le cui conclusioni sono state presentate oggi durante una conferenza stampa a Berna. L'esperienza ha coinvolto circa 12'400 persone, di cui 2400 benificiarie di un buono (o chèque di formazione) del valore di 200, 750 o 1500 franchi per migliorare l'istruzione. Fra le 10'000 persone del gruppo di controllo, il tasso di partecipazione a corsi di aggiornamento è stato del 34%, mentre nel gruppo sperimentale dotato di aiuti finanziari era del 40%. I risultati dell'esperimento - è stato spiegato oggi - dimostrano quindi che la partecipazione alla formazione continua può essere incrementata di circa il 18% dagli aiuti finanziari. Questi ultimi sono inoltre stati utilizzati da tutte le categorie di popolazione, a prescindere dal loro livello di scolarità. La consulenza telefonica non ha avuto invece nessuna influenza sulla maggiore disponibilità al perfezionamento professionale. In base all'indagine, pochi di quelli che hanno concluso solo la scuola obbligatoria avrebbero seguito un corso senza il buono in questione. All'opposto, l'80% degli accademici che ha usufruito del contributo finanziario avrebbe seguito la formazione anche senza l'aiuto. Inoltre i corsi di aggiornamento costano meno per le classi con minore formazione e lo Stato ne approfitta tramite la diminuzione dei costi sociali (disoccupazione, ecc). ATS

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