
Le vendite di formaggi svizzeri hanno sfiorato i 2,34 miliardi di franchi nel 2018, con una crescita del 3,2% rispetto all'anno prima, e dell'1,7% in volume, a 196'227 tonnellate. Si tratta del valore più alto degli ultimi dieci anni, in cui si è registrata una crescita in volume del 5%, indica l'Ufficio federale dell'agricoltura (Ufag), che pubblica oggi un rapporto sul mercato del latte.
L'aumento ha interessato tutti e tre i segmenti di mercato: commercio al dettaglio, consumo fuori casa (ristoranti, alberghi, catering) ed esportazione. Il volume delle vendite è cresciuto dello 0,3% per il primo, del 4,2% per il secondo e dell'1,4% per l'export.
L'aumento in termini di volume ha influito anche sul fatturato. Le vendite in Svizzera sono cresciute del 3,1%, raggiungendo un importo di 1,68 miliardi di franchi, le esportazioni del 3,3%, a 0,66 miliardi.
I prezzi sono leggermente aumentati sia per le vendite in Svizzera (+1,2%; 13.56 fr./kg) sia per l'esportazione (+1,9%; 9.10 fr./kg). Nel 2018 la situazione favorevole del mercato (in particolare la domanda sostenuta) e la progressione del tasso di cambio euro/franco hanno contribuito, tra gli altri fattori, al successo di vendite. La quota del volume delle vendite di formaggi svizzeri destinata al mercato interno si è attestata al 63%, quella destinata all'esportazione al 37%.
Analizzando le vendite di formaggi svizzeri (compresa l'esportazione) nel corso degli ultimi dieci anni (dal 2009 al 2018), si osserva un aumento in termini di volume (+5,0%). Tuttavia, l'evoluzione varia a seconda del segmento di mercato. Se il volume delle vendite è aumentato per le esportazioni (+17,0%) e per il consumo fuori casa (+2,7%), esso ha registrato un calo per quanto riguarda il commercio al dettaglio (-3,2%).
Sotto la pressione della concorrenza estera, dovuta in particolare al franco svizzero forte, il volume totale di formaggi svizzeri venduto all'interno del Paese è lievemente diminuito (-0,9%). I prezzi della maggior parte dei formaggi importati erano infatti inferiori rispetto a quelli indigeni ad alto valore aggiunto.
Nel corso degli ultimi dieci anni, i prezzi hanno registrato una lieve tendenza al ribasso, sia nella vendita all'interno del Paese sia nell'esportazione. I cali più marcati si sono registrati nel 2011 e nel 2015, anni segnati dalla caduta del tasso di cambio euro/franco. Per questo motivo il fatturato delle vendite di formaggi svizzeri è leggermente diminuito (-0,3%).
Se, da un lato, la cifra d'affari delle esportazioni è aumentata (+7,1%), dall'altro, quella relativa alle vendite in Svizzera ha registrato un calo (-3,0%). Occorre notare che nel corso degli ultimi dieci anni queste evoluzioni non sono costanti a causa delle fluttuazioni annuali, scrive l'Ufag.
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