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Svizzera
Forfait fiscali: parte la campagna romanda per l'abolizione
Redazione
12 anni fa

Il comitato d'iniziativa per l'abolizione dei forfait fiscali ha lanciato oggi la sua campagna nella Svizzera romanda. La soppressione di questo sistema non svuoterebbe le casse dello Stato: prova ne è l'esempio zurighese, cantone che ha accresciuto la propria ricchezza da quando ha optato per tale scelta. In votazione il prossimo 30 novembre, l'iniziativa di La Sinistra "Basta ai privilegi fiscali dei milionari" ha già provocato reazioni univoche dalla destra. Gli oppositori evocano la perdita di milioni di franchi di entrate e di 22'000 impieghi in caso di approvazione del testo. "I nostri avversari hanno deciso di utilizzare cifre grottesche", ha dichiarato Frédéric Charpié, ex segretario nazionale di La Sinistra. Parlare della sparizione di 22'000 posti di lavoro è assurdo, ha sottolineato. Gli iniziativisti citano l'esempio di Zurigo, dove la cancellazione dei privilegi fiscali è stata votata nel 2009, e da allora la ricchezza del cantone è aumentata. Due anni dopo l'entrata in vigore, circa la metà dei beneficiari stranieri (99 su 201) è in effetti partita, ma quelli rimasti, pagando una tassazione normale, hanno fatto aumentare le entrate. "Inoltre, nuove persone facoltose, che non beneficiano dei forfait fiscali, si sono trasferite nel cantone", ha precisato Larry Sarrasin del Parti ouvrier et populaire (POP). I timori evocati sono quindi infondati, hanno aggiunto i fautori dell'iniziativa. Per il consigliere comunale losannese Hadrien Buclin (SolidaritéS) è anche questione di difendere lo Stato di diritto: "è un'iniziativa dal contenuto democratico e repubblicano, poiché chiede l'uguaglianza davanti alle imposte", ha detto.

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