
In dieci anni la quota di ricercatrici nei progetti del Fondo nazionale svizzero (FNS) è costantemente aumentato e si attesta al 30%, secondo la direttrice dell'istituzione Angelika Kalt. Tuttavia, le donne sono ancora troppo rare nell'insegnamento terziario.
"La fase della carriera tra il dottorato e il professorato richiede spesso di accettare condizioni di lavoro difficili: la pressione di essere flessibili, mobili ed efficienti, i contratti di lavoro di breve durata, le gerarchie pronunciate", sottolinea Kalt in un'intervista pubblicata oggi da La Liberté e da Le Courrier. E aggiunge che "questa fase coincide spesso con la creazione di una famiglia".
Per spiegare la mancanza di donne nell'insegnamento universitario e nelle scuole universitarie professionali, la direttrice del Fondo nazionale per la ricerca scientifica cita anche la brevità del congedo maternità e l'insufficienza dell'infrastruttura parascolastica. Inoltre, essendo l'ambiente lavorativo molto maschile, numerose sono le donne che abbandonano una carriera scientifica, aggiunge.
Incoraggiamenti
Il FNS ha voluto parzialmente colmare queste lacune lanciando nel 2017 il suo programma di finanziamento PRIMA per le ricercatrici a livello postdoc, ricorda Kalt, aggiungendo che questo "ha ricevuto una grande attenzione" da parte loro. "A ogni messa a concorso si sono candidate circa 130 donne. Il budget è sufficiente per finanziare circa 20 sovvenzioni PRIMA all'anno".
"Vasta rete politica"
Kalt è stata anche interrogata sull'ex consigliere nazionale dell'UDC Jürg Stahl, presidente da gennaio del consiglio di fondazione del FNS dopo la nomina da parte del consigliere federale Guy Parmelin. "La sua vasta rete politica gli sarà utile per far comprendere l'importanza della ricerca per la Svizzera", ha sottolineato.
Il consiglio di fondazione è l'organo di sorveglianza del FNS che elargisce fondi pubblici su mandato della Confederazione. Angelika Kalt è direttrice dell'istituzione dall'aprile 2016, dopo esserne stata la vicedirettrice dal 2009. Durante i nove anni precedenti, era stata professoressa ordinaria di petrologia e geodinamica all'Università di Neuchâtel.
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