
Non è ancora pronto il rapporto sulla situazione in Egitto chiesto dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC) in vista della restituzione dei fondi congelati in Svizzera - 700 milioni di franchi - riconducibili al deposto presidente Hosni Mubarak. L'analisi, annunciata per la prima metà di febbraio, ha accumulato ritardo, indica oggi il portavoce dell'Ufficio federale di giustizia (UFG), Folco Galli. Lo scorso 13 gennaio si è appreso che il MPC ha congelato tre richieste di assistenza giudiziaria provenienti dal Cairo. Motivo: la sentenza del Tribunale penale federale (TPF), che il 12 dicembre, adducendo la situazione instabile nel paese nordafricano, ha deciso di non permettere agli inquirenti egiziani la visione degli atti relativi all'inchiesta penale avviata in Svizzera contro esponenti del clan Mubarak. Il MPC ha pertanto chiesto un rapporto sulla situazione nel paese all'UFG e al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). ATS
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