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Svizzera
Fisco: UE, Svizzera deve accettare scambio info fiscali
Redazione
18 anni fa

La Svizzera deve accettare lo scambio di informazioni fiscali e mettere fine al segreto bancario in questo ambito: lo ribadisce senza concessioni il commissario europeo per la fiscalità Laszlo Kovacs, in una intervista pubblicata sabato dal quotidiano romando "Le Temps". "Ogni reddito va tassato", sostiene Kovacs nell'intervista a "Le Temps". Lo scambio completo di informazioni fiscali e l'abolizione del segreto bancario - aggiunge - permetteranno di evitare qualsiasi attività criminale. "Per attività criminale intendo sia l'evasione sia la frode fiscale", puntualizza. La Svizzera distingue invece fra le due e concede assistenza per la seconda ma non per la prima. La revisione della direttiva sulla tassazione del reddito del risparmio, che Bruxelles intende accelerare, ha per obiettivo di estendere la lista di prodotti finanziari per cui vale l'obbligo di scambio di informazioni fiscali. Essa mira ad abolire la pratica che permette, in cambio di un prelevamento d'imposta alla fonte, di rimanere anonimi di fronte al fisco nel proprio paese, come permette la Svizzera. Secondo Kovacs, la revisione concerne anche Berna. Nel contempo, l'ambasciatore dell'UE a Berna Michael Reiterer accoglie favorevolmente l'iniziativa del consigliere nazionale UDC Peter Spuhler, che propone lo stesso trattamento fiscale per le holding estere e svizzere da parte dei cantoni al fine di risolvere la vertenza con Bruxelles a questo riguardo. In un'intervista al "Tages-Anzeiger" Reiterer afferma inoltre che se la Svizzera vuole negoziare su altri dossier, quali l'elettricità e il libero scambio dei prodotti agricoli, "è assolutamente necessario che sia disposta a progredire sulla questione fiscale". ATS

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