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Svizzera
Fisco: Merz vuole concessioni da Germania
Redazione
17 anni fa

Il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz si aspetta concessioni dalla Germania in cambio della revisione dell'accordo bilaterale di doppia imposizione secondo gli standard Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico). "Altrimenti non firmerò", afferma in una intervista pubblicata oggi dalla "Neue Zürcher Zeitung". Merz insiste sul libero accesso al mercato tedesco per gli intermediari finanziari svizzeri: "Se in futuro, in caso di richieste giustificate, dovremo accordare assistenza amministrativa, non vedo alcun motivo per cui agli attori svizzeri debba essere negato l'accesso al mercato". Il presidente e ministro delle finanze vuole concessioni anche riguardo alla "situazione fiscale dei dipendenti di Swiss presso Lufthansa". "Questi due punti devono essere messi sul tappeto", "ne faccio una condizione", afferma il consigliere federale. La Svizzera sta facendo buoni progressi nella rinegoziazione dei trattati contro la doppia imposizione secondo gli standard Ocse, aggiunge Merz: "Avanziamo più in fretta del previsto". Non appena si arriverà a dodici trattati, Merz intende chiedere all'organizzazione internazionale di stralciare la Svizzera dalla sua "lista grigia" dei paesi poco cooperativi in materia fiscale. "Sarà il caso già in autunno", ribadisce. Sarà così anche per l'accordo con gli Stati Uniti? La questione rimane aperta, risponde Merz. Perché ciò avvenga saranno necessari progressi nella vertenza UBS. Il ministro delle finanze afferma di aver detto chiaramente al segretario al Tesoro Timothy Geithner che il trattato con gli USA avrebbe vita dura in una votazione popolare nel caso la vertenza fosse ancora aperta. Il 13 marzo scorso, cedendo alla pressione internazionale, il Consiglio federale aveva deciso di adeguarsi agli standard Ocse, di fatto annullando la distinzione tra evasione e frode fiscale nei riguardi dell'estero. I negoziatori elvetici hanno finora parafato otto riveduti accordi di doppia imposizione, includendovi l'assistenza amministrativa in materia fiscale come previsto nell'articolo 26 del modello di convenzione bilaterale pubblicato dall'Ocse. I paesi con cui è stato raggiunto un accordo sono USA, Francia, Olanda, Danimarca, Norvegia, Messico, Lussemburgo e Giappone. Merz prevede che il parlamento possa cominciare ad occuparsene in dicembre. ATS

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