
Un numero crescente di evasori fiscali si è autodenunciato presso le autorità tedesche dopo la decisione governativa di acquistare dati rubati nelle banche svizzere. È quanto emerge da un'inchiesta, effettuata nei Länder, dall'agenzia di stampa Dpa. Nelle ultime due settimane sono oltre 400 le segnalazioni spontanee giunte alle autorità fiscali dei Länder tedeschi, ma la situazione di incertezza potrebbe ulteriormente accentuare il fenomeno. Un netto aumento delle autodenunce è stato registrato soprattutto tra ieri e oggi: in Bassa Sassonia da 98 a 143 e a Berlino da 74 a 96. Nella capitale tutti i casi riguardano titolari di conti in Svizzera, ha precisato un portavoce dell'amministrazione delle finanze. Anche altre regioni hanno registrato un aumento delle autodenunce, mentre non sono disponibili dati affidabili sul Nordreno-Vesfalia, sul Baden-Württemberg e sulla Baviera, tutti Länder in cui sono stati offerti CD contenenti dati bancari rubati su presunti evasori fiscali tedeschi con conti in Svizzera. Stando all'agenzia di stampa Reuters, pure gli avvocati specializzati in questioni fiscali stanno constatando un incremento delle richieste di consulenze. Chi annuncia spontaneamente redditi e capitali che in precedenza hanno aggirato il fisco non viene perseguito penalmente, a condizione di non essere ancora stato scoperto. L'incertezza sui nominativi che figurano nei CD rubati e la condanna pubblica dell'evasione fiscale potrebbero quindi indurre molti contribuenti a optare per la via più sicura e legale. ATS
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