Cerca e trova immobili
Svizzera
Fiscalità: incontro tecnico tra UE e Svizzera, nessun progresso
Redazione
19 anni fa

Incontro tecnico, oggi a Berna, tra delegazioni di Unione europea e Svizzera sui privilegi fiscali che alcuni cantoni concedono alle aziende straniere: le parti, informa un comunicato del Dipartimento federale delle finanze (DFF), hanno illustrato le rispettive posizioni e Berna ha ribadito il proprio rifiuto a intavolare trattative. Un nuovo colloquio è stato fissato per l'inizio del prossimo anno. La Commissione europea ritiene che alcune modalità del regime fiscale applicato alle imprese a livello cantonale costituiscano aiuti statali, incompatibili con l'accordo di libero scambio (ALS) del 1972. Il Consiglio federale ha fin dall'inizio respinto questa interpretazione e ha rifiutato ogni negoziato, pur dicendosi disposto al dialogo. Obiettivo dell'incontro odierno era appunto di consentire ai partecipanti di scambiarsi in modo approfondito i propri punti di vista. Il colloquio, durato pressoché due ore, si è tenuto in un clima aperto, afferma il DFF. Le disposizioni cantonali sull'imposizione delle imprese rientrano nel campo d'applicazione dell'ALS? Compromettono gli scambi commerciali tra Svizzera e UE? Costituiscono una distorsione della concorrenza? Sono stati questi gli interrogativi posti sul tappeto. È stata inoltre analizzata la problematica del differente trattamento riservato agli introiti fiscali, a seconda che provengano da fonti nazionali od estere. La delegazione svizzera ha evidenziato che, nel caso delle società holding, le entrate derivanti da fonti nazionali sono tassate nella stessa misura di quelle provenienti da fonti estere. Ha inoltre sottolineato che possono beneficiare del privilegio di cui godono le holding sia le società controllate da svizzeri, sia quelle controllate da stranieri. Berna ha ribadito che le disposizioni in materia d'imposizione criticate dall'UE non rientrano nel campo d'applicazione dell'ALS, che regola esclusivamente il commercio di determinate merci e non mira ad armonizzare la concorrenza. La Svizzera non è membro dell'UE e non aderisce al mercato interno europeo: non è quindi tenuta ad applicare né le disposizioni europee sulla concorrenza, in particolare quelle sugli aiuti statali, né il codice di condotta in materia di tassazione delle aziende. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata