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Svizzera
Fiscalità del risparmio: Svizzera riceve lettera da Ue
Redazione
13 anni fa

La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha ricevuto una lettera dall'Unione europea (Ue) concernente l'accordo sulla fiscalità del risparmio. Il commissario europeo incaricato, Algirdas Semeta, ha annunciato di voler intavolare negoziati con la Svizzera in vista di un rafforzamento del testo. Il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha ricevuto la missiva la settimana scorsa, ha confermato all'ats la portavoce Nadia Batzig. Quest'ultima non ha tuttavia voluto fare commenti sui contenuti. Il commissario Semeta visiterà la Confederazione lunedì prossimo. Lo scorso 14 maggio, i ministri delle finanze dell'Ue avevano affidato alla Commissione il mandato di negoziare con la Svizzera e altri Paesi terzi un accordo sulla fiscalità del risparmio. Il mandato esige che i negoziati tengano conto "degli sviluppi internazionali, in particolare in materia di scambio automatico di informazioni". A questo proposito, sempre Semeta, ha proposto oggi a Bruxelles un'assistenza amministrativa rinforzata per favorire lo scambio automatico d'informazioni fiscali in seno all'Ue. Lo scopo è far entrare il tutto in vigore il più rapidamente possibile, in modo da creare il sistema di scambio automatico più esteso al mondo. La Svizzera non è coinvolta da questa direttiva, poiché l'argomento è regolato dall'accordo sulla fiscalità. Quest'intesa è entrata in vigore nel luglio 2005, e prevede che la Svizzera prelevi una ritenuta di imposta sui redditi da interesse dei contribuenti dell'Ue. Il tasso di imposizione è passato nel 2011 dal 20% al 35%. Il 75% del gettito va agli Stati europei, mentre il 25% rimane nella Confederazione, che a sua volta distribuisce una quota del 10% ai cantoni. ATS

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