
È stato finalmente trovato un accordo tra Svizzera e Italia in merito all'imposizione dei lavoratori frontalieri. Ma ciò non significa che la strada nei rapporti tra i due Paesi sia ora tutta in discesa, al contrario.
Infatti l'Italia ha già formulato una dichiarazione unilaterale in cui si legge che "la firma e il processo di ratifica dell’Accordo sui lavoratori frontalieri sono subordinati all’assenza di ogni forma di discriminazione e alla individuazione di una soluzione “euro-compatibile” nell’adeguare la legislazione svizzera al risultato del voto popolare sull’iniziativa del 9 febbraio 2014."
Inoltre l'Italia ha formulato una seconda dichiarazione unilaterale, che riguarda i trasporti. "L’Italia e la Svizzera sono fortemente impegnate a sviluppare le infrastrutture di trasporto per adeguare le linee di collegamento fra i due Paesi" si legge nella dichiarazione. "In questo quadro generale, l’apertura delle gallerie di base di Alptransit (Lotschberg, San Gottardo e Monte Ceneri) e l’ammodernamento delle linee ferroviarie di accesso, concordato dai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Memorandum of Understanding del 17 dicembre 2012 e nell’Accordo bilaterale del 28 gennaio 2014, costituiscono un progresso importante. L’Italia è impegnata, nel quadro dei progressi sulle questioni fiscali relative ai lavoratori frontalieri e allo status di Campione d’Italia, a potenziare - in stretta collaborazione con la Svizzera - i collegamenti e le infrastrutture di trasporto che servono le zone di confine, per ridurre le congestioni nel traffico locale e per migliorare le condizioni complessive dei frontalieri e delle comunità locali."
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