
L'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) ha accolto con favore la notizia della firma dell'Accordo FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act) fra Svizzera e Stati Uniti malgrado i compiti e i costi amministrativi supplementari che occasionerà. Rifiutare questa intesa avrebbe significato esporsi al rischio di vedere la banche elvetiche svantaggiate rispetto alla concorrenza internazionale, sostengono i banchieri. Il Dipartimento del tesoro americano ha parlato di "una tappa significativa" nella lotta contro l'evasione fiscale. Secondo l'ASB questo accordo tiene conto delle particolarità elvetiche. In particolare - sottolinea un comunicato - non vi sarà nessuno scambio di informazioni dirette fra le autorità svizzere e americane. Saranno le banche e gli intermediari elvetici a fornire alle autorità USA le informazioni sui clienti americani. L'accordo prevede semplificazioni per quanto riguarda l'identificazione dei clienti statunitensi, giudicate particolarmente importanti dall'ASB. Le banche - prosegue il comunicato - guardano con occhio critico i costi e gli oneri amministrativi dovuti all'accordo FATCA, ma non hanno scelta: rifiutarne l'applicazione equivarrebbe ad esporsi a notevoli svantaggi concorrenziali. Soddisfatto il Dipartimento del tesoro americano: "Si tratta di una tappa significativa negli sforzi di collaborazione per combattere l'evasione fiscale". Gli Stati Uniti hanno già firmato intese di questo tipo con otto paesi e sperano "di concludere rapidamente altri accordi basati su questo modello". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

