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Svizzera
Fiori d'arancio per Angela e Hassan
Fiori d'arancio per Angela e Hassan
Fiori d'arancio per Angela e Hassan
Redazione
9 anni fa
L'ex secondina ha sposato il detenuto che aveva aiutato a fuggire. "Non si sono sposati per evitare l'espulsione"

Come anticipato sabato, Angela Magdici e Hassan Kiko si sono infine sposati presso il carcere di Lenzburg. I due, ricordiamo, erano balzati agli onori della cronaca per essere guggiti insieme, nella notte tra l’8 ed il 9 febbraio 2016, dal carcere di Dietikon. Dopo una fuga d'amore durata sei settimane, sono stati arrestati dai carabinieri nelle prime ore del 25 marzo successivo in un appartamento a Romano di Lombardia (Bergamo). 

Come previsto Angela e Hassan si sono sposati alla presenza dei loro testimoni, ovvero i rispettivi avvocati difensori Urs Huber e Valentin Landmann.

Come riferito dal Blick, dopo una cinquantina di minuti Angela Magdici (pardon, Kiko) ha nuovamente lasciato il carcere. Il neo marito, invece, dovrà restarci per i prossimi 4 anni. Lo scorso dicembre, infatti, il tribunale zurighese di seconda istanza ha condannato Kiko a 4 anni di prigione per lo stupro di una ragazza di 15 anni. A maggio, il Tribunale distrettuale di Dietikon gli ha inoltre inflitto una pena di sei mesi da scontare per istigazione all'aiuto all'evasione di detenuti a causa delle ripetute richieste in tal senso rivolte all'allora secondina, che è stata a sua volta condannata in gennaio dal medesimo tribunale a 15 mesi di prigione con la condizionale.

“È vero amore”, ha chiosato al quotidiano zurighese l’avvocato di Kiko Valentin Landmann, che ha poi aggiunto: “Angela ha un vantaggio rispetto a molte altre donne: per 4 anni saprà esattamente dov’è il marito!”

Il Blick, tuttavia, si chiede se il matrimonio non sia stato celebrato a causa della possibile espulsione di Hassan. “No, per ora potrà rimanere con Angela – ha smentito Landmann – E in ogni caso questo matrimonio non lo mette al riparo da una possibiel espulsione se dovesse cambiare la prassi (Hassan ha perso lo statuto di rifugiato dal 2015 a causa della condanna per stupro ma attualmente, visto lo scenario di guerra, i cittadini siriani non vengono espulsi ndr)”.

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