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Credit Suisse
Finma: "potremmo chiedere di visionare i conti", Blocher: "UBS va divisa"
Foto Shutterstock
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Federico Marino
3 anni fa
La presidentessa dell'ente di regolazione finanziario svizzero ha inoltre criticato la gestione dell'istituto bancario operata da parte dei vecchi dirigenti.

La Finma starebbe vagliando le possibilità di chiedere di visionare i conti di Credit Suisse, in seguito all'acquisto da parte di Ubs di domenica scorsa. La presidentessa dello stesso ente Marlene Amstad l'ha confidato quest'oggi alla NZZ am Sonntag, come riporta Le Matin: "Non siamo un'autorità penale, ma esploriamo le possibilità corrispondenti". 

"Errori che si sono protratti su diversi anni"

In un'intervista riportata sempre da Le Matin, la presidentessa dell'autorità di sorveglianza dei mercati finanziari ha inoltre criticato la cattiva gestione durante "diversi anni", operata dai vecchi dirigenti di Credit Suisse. I problemi di Credit Suisse "sono stati causati da diversi scandali ed errori del management nel corso degli ultimi anni. La banca era già in preda a una crisi di reputazione e fiducia", continua Marlene Amstad. "In fin dei conti, è fallita a causa dei numerosi scandali e delle cattive decisioni prese dalla direzione. La direzione della banca si è ostinata a seguire per molto tempo una strategia che comportava rischi elevati, ma non è stata in grado di gestire questi rischi in maniera adeguata. Questo problema si è protratto per diversi anni", dice la presidentessa Finma. "Non farò dei nomi, ma sono svariati gli errori commessi su diversi anni. Credit Suisse aveva un problema culturale qui si è tradotto in una mancanza di responsabilità", aggiunge.
Lo stato e gli enti regolatori sono stati accusati da alcuni osservatori di aver aspettato troppo ad agire. La responsabile respinge le accuse, sottolineando come gli interventi della Finma non sono sempre resi pubblici. Inoltre, sottolinea, "una cultura d'impresa inefficiente e degli errori strategici da parte del management non possono essere totalmente eliminati con una regolamentazione severa". 

Blocher: "UBS troppo grande, va divisa"

UBS "è nettamente troppo grande per la Svizzera". A dichiararlo è l'ex consigliere federale UDC Christoph Blocher, che si è espresso stasera ai microfoni della RTS, dicendo di sperare che "le autorità della concorrenza procederanno alla sua divisione". "I rischi sono troppo grandi", ha insistito lo zurighese, riferendosi all'acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS. Quest'ultima è al momento "ben gestita", ma era comunque già fallita nel 2008, ha sottolineato.
Il suo punto di vista sembra condiviso dalla popolazione, con il 79% delle persone che sono del suo stesso avviso, secondo un sondaggio diffuso venerdì dalla SSR. Parlando alla SRF, ieri la ministra delle finanze Karin Keller-Sutter ha messo in guardia da procedure premature: la priorità è al momento la stabilizzazione della situazione. Blocher ha dal canto suo attaccato gli "errori" dell'autorità di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA). Ha invece assolto l'ex ministro delle finanze del suo partito, Ueli Maurer, evidenziando che "non si può dirigere una banca facendo il consigliere federale".