
Avevano fatto ampiamente discutere le immagini provenienti da Moutier domenica 28 marzo, quando la popolazione della cittadina aveva sancito il passaggio al Canton Giura. Nell’euforia per l’esito del voto, diverse centinaia di persone, sventolando bandiere giurassiane, si erano riversate sulle strade per festeggiare, senza rispettare il distanziamento sociale e l’uso della mascherina. Nella regione si era quindi paventata un’infiammata di casi di Covid, che però non è avvenuta. I giornalisti avevano dunque coniato l’espressione di “miracolo di Moutier”. Qualcosa sta però cambiando in questi giorni.
Incidenza quasi otto volte più alta della media svizzera
Sabato mattina sono stati circa trecento i “prévôtois” (così si chiamano gli abitanti di Moutier) ad accogliere l’appello delle autorità bernesi a farsi testare. Nella località francofona, infatti, nelle ultime due settimane si è assistito a un’impennata di casi, tanto che l’incidenza nella cittadina, con 700 casi per 100mila abitanti, è cinque volte superiore a quella del Canton Berna. A titolo di paragone, il 19 maggio il tasso di incidenza nazionale si fermava a 90 casi per 100mila abitanti.
“Nessun legame coi festeggiamenti del 28 marzo”
I motivi di questo repentino aumento dei contagi nella località sono ancora oscuri, anche se il Dipartimento della sanità bernese esclude qualsiasi legame con i festeggiamenti del 28 marzo, troppo lontani nel tempo. Secondo le autorità cantonali, l’aumento è riconducibile allo sviluppo di alcuni focolai, di grandezza variabile, senza legami reciproci. Fra loro, uno o due sono stati scoperti nelle scuole della cittadina, ma restano numerosi i casi che non hanno un’apparente spiegazione. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato un portavoce del Dipartimento della sanità – è identificare velocemente più casi possibili per poterli isolare. Ogni giorno conta”.
Forse semplicemente un caso
Per Julien Riou, epidemiologo all’Università di Berna, scoprire l’origine dell’infiammata di contagi risulterà molto difficile, anche perché il rapido aumento dei contagi potrebbe pure essere frutto del caso: “spesso se ne sottovaluta l’influenza. Ciò, tuttavia, non vuole dire che non si debba fare nulla per limitare la diffusione del virus. Il Cantone fa bene a cercare di circoscrivere l’aumento il più rapidamente possibile, ma non sempre c’è bisogno di scoprirne le cause”. Più prosaicamente, il virologo dell’Epfl Didier Trono ipotizza che gli abitanti di Moutier, “che tanto si erano vantati del loro ‘miracolo’”, abbiano iniziato a “credere di vivere in un miracolo permanente. Sopraffatti dall’euforia, molti si sono convinti che non fosse più necessario rispettare le regole”.
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