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Svizzera
Finanziamento ospedali: ancora critiche su protezione dati pazienti
Redazione
15 anni fa

Ancora non è definitivo, ma già suscita accese critiche l'accordo stipulato ad inizio mese tra ospedali e assicuratori malattia relativo al finanziamento delle prestazioni, che dal prossimo anno avverrà secondo il sistema forfettario. In gioco vi è la tutela dei dati personali dei pazienti, che in base all'intesa i nosocomi dovranno trasmettere agli assicuratori. La clausola mette in pericolo il segreto medico, ha ribadito Privatim, l'associazione che riunisce i preposti cantonali alla protezione dei dati. Sulla stessa lunghezza d'onda la Federazione dei medici svizzeri: "siamo scandalizzati, è inammissibile", ha fatto sapere Pierre-François Cuénoud, membro del comitato centrale della FMH. "La protezione dei dati non è più garantita; si tratta di una svendita del segreto medico". Inquietudine è stata espressa anche dalla Federazione svizzera dei pazienti. "Ci rammarichiamo, ha detto il vice presidente Jean-François Steiert, che i rapporti di forza abbiano costretto l'organizzazione degli ospedali H+ ad abbandonare il principio della non trasmissibilità". I servizi di "Mister Dati" Hanspeter Thür, per ora, non si esprimomo sui dettagli dell'intesa, ma al momento sono "alquanto critici", ha spiegato il portavoce Francis Meier, aggiungendo che il preposto federale prenderà posizione solo dopo aver letto le proposte che l'Ufficio federale della sanità pubblica formulerà al governo prevedibilmente in agosto o settembre. L'accordo è stato approvato, nelle grandi linee, dal Consiglio federale il 6 luglio scorso, ma con riserva, in attesa del via libera di H+, che si pronuncerà entro il 15 agosto. ATS

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