
L'aumento dell'IVA per rimpolpare l'AI continua a dividere. La commissione del Consiglio degli Stati mantiene l'idea di un aumento differenziato. Non vuole nemmeno prendere in considerazione il contributo della Confederazione sotto forma di un versamento unico. Con 9 voti contro 4, la commissione della sicurezza sociale e della salute ha modificato la sua posizione e raccomanda ora un aumento della tassa sul valore aggiunto di 0,4 punti. Questo adattamento, valido dal 2010 alla fine del 2016, deve tuttavia concernere solo il tasso IVA usuale, ma non quelli che riguardano i beni di consumo e il settore alberghiero. In questi due casi l'aumento dev'essere limitato a 0,2 punti. Finora, la Camera dei cantoni si è pronunciata per un aumento proporzionale di 0,5 punti, mentre il Nazionale ha optato per un aumento lineare di 0,4 punti. La Confederazione dovrebbe inoltre compiere un gesto trasferendo all'AI 5 miliardi di franchi a fondo perso. Il progetto del Consiglio nazionale di attribuire questa somma attraverso un prestito non ha raccolto consensi in commissione. Quest'ultima auspica tuttavia che la Confederazione sopporti interamente l'onere degli interessi sul debito rimanente dell'AI, che ammontano a circa 400 milioni annui. La commissione degli Stati è pure favorevole a un abbinamento: l'aumento dell'IVA deve avvenire soltanto se per l'AI sarà istituito un fondo di compensazione indipendente. Un fondo del genere è già sin d'ora sostenuto da entrambe le Camere. Infine, con 8 voti a 3, la commissione è d'accordo con la posizione del Nazionale di chiedere al governo di presentare un ulteriore inasprimento della legge entro la fine del 2010. La minoranza è invece favorevole al 2012. ATS
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