
Economiesuisse, l'Unione svizzera degli imprenditori (USI) e l'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) lanciano la campagna in favore dell'aumento dell'IVA per il finanziamento dell'assicurazione invalidità, in vista della votazione del prossimo 27 settembre. Per l'economia è estremamente importante che l'assicurazione invalidità (AI) venga risanata in modo durevole, hanno sottolineato i responsabili delle organizzazioni padronali oggi a Zurigo. L'AI spende ogni giorno circa 4 milioni di franchi in più di quanto incassa. Senza misure correttive, nei prossimi dieci anni i debiti raddoppieranno a 25 miliardi di franchi e a medio termine anche le rendite AVS sarebbero minacciate. Per Rudolf Stämpfli, presidente dell'USI, il finanziamento aggiuntivo dell'AI è una tappa "necessaria e irrinunciabile" del piano di risanamento che ha già visto interventi volti a contenere la crescita del debito. L'aumento temporaneo dell'IVA eliminerebbe il deficit in attesa che le misure della sesta revisione dell'AI, basate sulle uscite, manifestino pienamente il loro effetto. Gli esperti di economiesuisse hanno calcolato che l'aumento dell'IVA di 0,4 punti percentuali, per i prossimi sette anni, verrebbe a costare 35 centesimi al giorno per un contribuente con un reddito di 80'000 franchi: una cifra che non intaccherebbe minimamente il potere d'acquisto. ATS
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