
Un mese dopo gli attacchi di Hamas in Israele, la Fedpol ha inviato una lettera alle banche, ai gestori patrimoniali e agli intermediari finanziari che fanno parte del sistema di segnalazione del Mros (l'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro), nella quale invitano a fare verifiche e bloccare il denaro inviato verso la Striscia di Gaza o la Cisgiordania, con lo scopo di rintracciare fondi sospetti. Nel documento di tre pagine, di cui riferiscono i giornali Tamedia, viene indicata "una tipologia di indicatori che possano far sospettare un finanziamento del terrorismo".
Stando a Tamedia, è la prima volta che l'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro ricorre a questo metodo (solitamente sono gli istituti bancari a dover comunicare transazioni sospette alle autorità). Ma tra i compiti del MROS figura anche quello di "sensibilizzare gli intermediari finanziari sui problemi di riciclaggio di denaro, di criminalità organizzata e di finanziamento del terrorismo". Berna, precisiamo, non ha vietato le transazioni verso il territorio palestinese occupato o verso altri Paesi nella zona, ma gli istituti possono bloccare i flussi di denaro nel caso in cui non vengano fornite informazioni più dettagliate. Ogni istituto può comunque decidere autonomamente quali accertamenti introdurre.

