
Il presidente della Confederazione Didier Burkhalter ha avuto una conversazione telefonica con lo svizzero che è riuscito a sfuggire ai miliziani del gruppo terroristico Abu Sayyaf nelle Filippine. Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha pure discusso con il presidente dell'arcipelago asiatico Benigno Aquino e con il responsabile della diplomazia dei Paesi Bassi Bert Koenders. Lo svizzero era stato sequestrato il primo febbraio 2012 con un olandese, tuttora nelle mani degli islamisti. Al 49enne che ha ritrovato la libertà Burkhalter ha manifestato gioia e sollievo, informandosi sul suo stato di salute. L'ex ostaggio ha ringraziato il presidente della Confederazione per il sostegno dimostrato durante i quasi tre anni di prigionia. Burkhalter ha anche scritto personalmente alla sua famiglia, indica una nota del DFAE diffusa oggi. Aquino, dal canto suo, ha informato Burkhalter su quanto avvenuto durante la fuga del 49enne. Il presidente della Confederazione ha ringraziato il suo omologo filippino per quanto fatto durante la prigionia e auspicato che Manila continui ad impegnarsi allo stesso modo per la liberazione dell'ostaggio olandese. A questo proposito Burkhalter ha assicurato Koenders che la Svizzera continuerà ad appoggiare i Paesi Bassi.
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