
L'utile netto delle FFS nel 2019 è diminuito del 18,5% a 463 milioni di franchi. Il settore Viaggiatori ha fatto segnare un calo da 241 a 215 milioni di franchi, in flessione dell'11,1%, nonostante una media giornaliera record di 1,32 milioni di viaggiatori (+5,8%). La puntualità dei treni è invece peggiorata e l'ex regia federale ritiene che i continui ritardi rappresentino un dato "insoddisfacente", in particolare nel quarto semestre e su scala regionale. A livello operativo, l'EBIT è sceso del 16,8% a 487 milioni. I ricavi del traffico viaggiatori sono aumentati del 2,2% portandosi a quasi 3,6 miliardi di franchi. Il trasporto di merci di FFS Cargo è crollato da 12,9 a 3,0 milioni, con una diminuzione del 76,6%: la divisione ha raggiunto il pareggio in seguito a effetti straordinari una tantum, come lo scioglimento di accantonamenti. Questi alcuni dei dati presentati oggi dall'azienda di trasporto in occasione della conferenza stampa di bilancio.
Icona della Svizzera"Tutto sommato, si tratta di un'immagine in chiaroscuro", ha detto Andreas Meyer in occasione della sua ultima conferenza stampa annuale in qualità di direttore generale (CEO) delle FFS prima di lasciare il timone a Vincent Ducrot. Il calo dell'utile netto è dovuto anche ai rimborsi ai clienti a causa della mancanza di capacità e dei maggiori contributi al personale che - date le circostanze - ha fatto uno sforzo speciale, ha spiegato Meyer. Si tratta tuttavia del secondo miglior risultato per le FFS, ha sottolineato il responsabile delle finanze (CFO) Christoph Hammer. "È stato un onore guidare un'icona svizzera per tredici anni", ha aggiunto ancora Meyer, il quale si augura ora la chiusura di tre grandi cantieri nel 2020 che potranno migliorare il sistema ferroviario svizzero. Nell'anno in corso dovrebbero infatti venir messe in servizio la galleria di base del Ceneri, oltre alle gallerie di Eppenberg (SO) e del Bözberg (AG).
Un treno su dieci in ritardoIn totale, nel 2019 oltre un treno su dieci non è giunto a destinazione in orario. La puntualità è in diminuzione di 0,6 punti percentuali e si è attestata lo scorso anno all'89,5% dei treni in circolazione, mentre per le coincidenze è stata del 96,8% (-0,2 punti). Nel quarto trimestre la quota dei treni in orario è scesa all'83%, ha deplorato Meyer. I ritardi sono stati causati da diversi fattori, tra cui guasti, errori di pianificazione nell'impiego e nella formazione del personale di locomotiva, aumento della domanda, carenza di veicoli, problemi nell'orario e cantieri allestiti lungo i binari per interventi di manutenzione e ampliamento, ritiene l'ex regia federale. Il 2019 ha dimostrato che "il sistema ha raggiunto un po' i suoi limiti", ha dal canto suo affermato Monika Ribar, presidente del consiglio di amministrazione. "Rimane un margine di miglioramento necessario sul fronte della puntualità e dell'informazione alla clientela in caso di disagi al traffico ferroviario", hanno rilevato le FFS, notando tuttavia che la soddisfazione dei viaggiatori e dei clienti nel traffico merci è in leggero aumento.
Niente aumenti di prezziPer il quarto anno di seguito, affermano le FFS, anche nel 2019 non ci sono stati aumenti di prezzi. Ciò nonostante dallo scorso maggio l'abbonamento dedicato ai giovani che permette di viaggiare dalle 19.00 alle 5.00 del mattino si è trasformato da Binario 7 a Seven25, passando da 129 franchi all'anno a 390 franchi. La sua validità è stata estesa ad altre aziende di trasporto. In totale, oltre 3,2 milioni di persone - circa il 40% della popolazione svizzera - possiede un abbonamento generale (AG) o metà-prezzo: il numero di AG è cresciuto del 2% a circa mezzo milione, mentre quelli 1/2 prezzo sono progrediti del 5% rispetto al 2018. Lo scorso anno le FFS hanno venduto 123,6 milioni di biglietti (+15,1%), di cui oltre la metà (52,8%, +28%) è stata emessa attraverso canali digitali. La vendita agli sportelli e ai distributori automatici è ulteriormente diminuita e la quota di persone che acquistano autonomamente il biglietto ha raggiunto un record del 90,6%, sostengono le FFS. L'occupazione media dei posti a sedere è aumentata di 1,0 punti percentuali al 28,9%.
Biglietti risparmioIn forte aumento anche i biglietti risparmio venduti, che si sono attestati a 8,8 milioni (+60%): l'obiettivo di queste offerte è di diluire il traffico di passeggeri offrendo sconti sui treni meno frequentati. Nel 2019 il valore totale di sconto è stato pari a 120 milioni di franchi (+50%) ed è riproposto anche per il 2020. In questo senso, il Sorvegliante dei prezzi Stefan Meierhans ha confermato oggi in un comunicato questa misura di compensazione che promuove l'utilizzo dei trasporti pubblici. L'utile realizzato dalle FFS nel traffico a lunga percorrenza (132 milioni di franchi, in calo di circa 50 milioni) è infatti giudicato ancora troppo alto ed è necessario compensarlo con questa offerta che permetterà di realizzare risparmi per i viaggiatori di almeno 100 milioni di franchi rispetto ai prezzi regolari. La Fondazione svizzerotedesca per la protezione dei consumatori (Stiftung für Konsumentenschutz, SKS) denuncia il sistema dei biglietti risparmi, definendolo "opaco". In una nota odierna sostiene che non tutti possono approfittare di questa misura. Secondo l'associazione è necessario anche diminuire i prezzi dei trasporti pubblici per il 2021.
Tasso di coperturaIl grado di copertura totale dei costi nel 2019 è stato del 45%. Questo valore, spiegano le FFS, si riferisce "al finanziamento da parte di utenti e clienti in rapporto ai costi totali dell'esercizio dell'infrastruttura e del traffico, compresi i costi non coperti dell'infrastruttura sostenuti dalla Confederazione". Il dato registra differenze importanti tra il traffico a lunga percorrenza (80%) e quello regionale (61,8%). Le risorse pubbliche fornite dalla Confederazione e dai Cantoni si sono attestate a quasi 3,6 miliardi (+3,2%). Queste prestazioni sono destinate per l'esercizio e la manutenzione dell'infrastruttura, il traffico regionale e gli ampliamenti. Nel 2019 le FFS hanno investito circa 3,8 miliardi di franchi.
Sindacati"Nonostante i numerosi problemi d'esercizio e la tensione tra il personale in diversi settori, le FFS sono riuscite a conseguire ancora una volta un risultato del gruppo solido grazie all'instancabile impegno dei propri collaboratori", indica in una nota il sindacato Transfair, che chiede all'ex regia federale di far partecipare anche il personale ai guadagni. Una richiesta espressa anche dal Sindacato del personale dei trasporti (SEV), secondo cui i dipendenti sono sempre più sotto pressione ed esposti ad aggressioni. Entrambe le associazioni a difesa dei lavoratori si attendono di aprire presto negoziati con le FFS.
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