
Le temperature canicolari che in questi giorni superano i 35 gradi in diverse regioni della Svizzera stanno mettendo a dura prova anche la rete ferroviaria. Come riferisce il Tages-Anzeiger, le FFS devono fare i conti con binari deformati, guasti ai motori di trazione e impianti di climatizzazione fuori uso. L'episodio più significativo si è verificato lunedì nei pressi di Baar (ZG), dove un binario si è deformato a causa del caldo. Le rotaie, esposte al sole, possono infatti raggiungere temperature vicine ai 60°C, provocando la dilatazione del metallo. Secondo le FFS, questo fenomeno si verifica tra tre e sette volte all'anno sull'intera rete. Per quanto riguarda la situazione binari della Svizzera italiana, Patrick Walser - portavoce e responsabile della comunicazione Regione Sud - ci conferma che al momento «non abbiamo riscontrato problemi particolari legati al caldo: la situazione è comunque costantemente monitorata».
Raffreddamento con acqua
Per riportare la situazione sotto controllo, il tratto interessato è stato raffreddato con acqua e, nella notte, il binario è stato tagliato e risaldato. Un'altra deformazione è stata rilevata anche tra Olten (SO) e Sissach (BL). Gli inconvenienti hanno causato ritardi di circa cinque minuti durante l'ora di punta. Per limitare il problema in futuro, le FFS intendono sostituire gradualmente le traversine in legno con quelle in cemento, più resistenti alle sollecitazioni provocate dalle alte temperature. Nelle tratte più esposte vengono inoltre utilizzati carri cisterna che spruzzano acqua sui binari.
Binari bianchi? Troppo costoso e poco efficace
Resta invece esclusa l'ipotesi di verniciare le rotaie di bianco. Sebbene i test abbiano dato risultati positivi, le FFS ritengono che i benefici non giustifichino costi e svantaggi: le ispezioni diventerebbero più difficili e la riduzione della temperatura sarebbe limitata a circa cinque gradi. Il caldo si ripercuote anche sui treni. Sempre secondo il quotidiano zurighese, in media si registrano una ventina di guasti quotidiani agli impianti di climatizzazione. Quando possibile, i vagoni vengono sostituiti; in caso contrario vengono chiusi ai passeggeri. Nonostante le difficoltà, le FFS assicurano che il traffico ferroviario rimane complessivamente stabile, pur invitando i viaggiatori a mettere in conto possibili disagi.

