
Penuria di posti a sedere e mancanza di pulizia sui treni e nelle stazioni: sono questi i punti in cui si è accentuata la critica dei clienti FFS, secondo l'ultimo sondaggio periodico effettuato dall'azienda. Cresce per contro il grado di soddisfazione in relazione all'offerta e pure quello riguardo al rapporto prezzo/prestazioni, che fra tutti gli indicatori rimane peraltro quello con il livello più basso. Stando ai dati resi noti nel pomeriggio dalle stesse ferrovie federali - dopo che il "Blick" aveva pubblicato anticipazioni in materia - il grado di soddisfazione globale è sceso solo lievemente, passando da 75,7 punti nel 2008 a 75,6 nel 2009 (-0,1 punti). Diversi indicatori subiscono però flessioni maggiori: è il caso della disponibilità di posti sui convogli (da 69,5 a 67,9 punti), della pulizia delle carrozze (da 70,5 a 69,0) e delle stazioni (da 69,4 a 68,7), nonché della cordialità e competenza del personale (82,2 a 81,9). In controtendenza invece il giudizio sull'offerta (a livello di orario), salito da 73,0 a 73,5 punti, e quello sul rapporto fra prezzo pagato e prestazioni erogate, cresciuto da 59,8 a 61,3 punti. Migliore viene anche giudicata l'informazione ai viaggiatori (da 79,2 a 79,4 punti), in particolare in caso di guasti. Le FFS sottolineano di fare grandi sforzi per mantenere elevata la qualità del servizio, nonostante il forte aumento di viaggiatori su una rete molto sollecitata. In quest'ambito si inserisce anche l'istituzione nell'autunno scorso di un comitato consultivo di clienti: i viaggiatori hanno così la possibilità di esprimersi sull'azienda e avanzare proposte di cambiamento. Le polemiche sui disservizi però non mancano. Tracciando anche paragoni con i dati del 2006, il "Blick" mette in relazione il deterioramento della situazione su vari ambiti con l'entrata in funzione, a inizio 2007, del nuovo direttore delle ferrovie federali, Andreas Meyer. Ma il consigliere nazionale Ulrich Giezendanner (UDC/AG) non ci sta: se le FFS hanno problemi è colpa del mondo politico, che ha convogliato verso i treni sempre più gente, creando problemi di capacità, ha affermato il membro della Commissione dei trasporti del Nazionale ai microfoni della radio RSI. Anche il ticinese Fabio Pedrina (PS), collega di commissione di Giezendanner, ha difeso Meyer: a suo avviso è colpa del parlamento se le FFS non hanno i soldi necessari per far fronte alla situazione. Per Peter Moor, portavoce del Sindacato del personale dei trasporti (SEV), è chiaro che i risparmi nel settore del personale e della manutenzione hanno un impatto sempre più deciso sul grado di soddisfazione dei clienti. "Oggi una carrozza con un gabinetto difettoso rimane in circolazione tre giorni, un tempo il vagone veniva immediatamente sostituito", ha spiegato Moor a "20 Minuten Online". Il personale è sempre più spesso confrontato con il disappunto dei clienti per questo genere di situazioni. "Dove ci sono più passeggeri è necessario aumentare anche il personale", sostiene da parte sua Edwin Dutler, presidente di Pro Bahn, l'associazione degli utenti dei mezzi pubblici. Attualmente il problema principale sono però i vagoni strapieni: negli ultimi tempi anche nelle fasce orarie non di punta e nei fine settimana i passeggeri si trovano stretti, ha detto Dutler a "20 Minuten". Le FFS cercano però nel frattempo di correre ai ripari rinnovando il vecchio materiale rotabile. Proprio oggi hanno annunciato che risaneranno e doteranno di climatizzazione 180 carrozze di seconda classe a un piano (Bpm 51), con un investimento per 86 milioni di franchi: il lavoro verrà eseguito a Olten e a Bellinzona. I vagoni saranno poi utilizzati fra l'altro sulla linea del San Gottardo. Una misura transitoria in vista del grande potenziamento dell'offerta previsto negli anni a venire per far fronte all'ulteriore crescita della domanda: entro il 2030 le FFS prevedono di spendere 20 miliardi di franchi per l'acquisto di nuovi convogli. Bsi 280 completata ATS
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