
Riaprirà lunedì la tratta ferroviaria Basilea-Karlsruhe chiusa al traffico dallo scorso 12 agosto, quando si era verificato un cedimento del terreno che sorregge i binari a Rastatt, nel Baden-Württemberg (D). In questi mesi, lo sbarramento ha avuto pesanti conseguenze sul trasporto di merci e viaggiatori attraverso la valle del Reno, sottolineano le FFS in un comunicato odierno. "I costi logistici sono stati enormi", si legge nella nota. Il traffico merci è stato costretto a subire ampie deviazioni, mentre quello passeggeri è andato incontro a notevoli restrizioni. Per fronteggiare la situazione d'emergenza, su iniziativa del CEO delle FFS Andrea Meyer è stata costituita una task force internazionale, formata dai capi di Deutsche Bahn (DB), Österreichische Bundesbahnen (ÖBB) e Société nationale des chemins de fer français (SNCF), ricorda il comunicato. Questo impegno congiunto ha permesso di dirottare su itinerari sostituivi parte del traffico merci su rotaia, consentendo la circolazione giornaliera di 84 treni, anziché i 200 previsti di norma. Solo nei prossimi mesi si capirà se le spedizioni trasferite su altri sistemi di trasporto torneranno a viaggiare sui binari, in quanto momentaneamente le conseguenze finanziarie del prolungato disguido per FFS Cargo e FFS Cargo International non sono valutabili. Per riprendersi dal lungo blocco della tratta, vi sarà sicuramente bisogno di tempo, avverte l'ex regia federale. Secondo le FFS, l'interruzione presso Rastatt ha mostrato l'importanza di una pianificazione e di un coordinamento lungo l'asse nord-sud. Le aziende ferroviarie devono trarre in fretta insegnamento da questa vicenda e cogliere l'occasione di migliorare lo scambio a livello internazionale, continua il comunicato. Quanto accaduto mostra inoltre - insistono le FFS - come sia "lampante" la necessità per la Svizzera di un terminal flessibile e trimodale a Basilea, atto cioè al trasbordo di merci in arrivo dal nord su battello, rotaia e strada. Questa struttura permetterebbe di mantenere stabili i flussi di spedizioni provenienti da Rotterdam e Anversa verso Svizzera e Italia anche in caso di riduzione delle capacità. Le FFS, che mirano in futuro a una tempestività maggiore nel trovare soluzioni alternative in caso di necessità, informano infine che lunedì clienti dovranno mettere in conto ancora qualche restrizione residua sulla tratta riaperta. Da martedì la circolazione riprenderà a pieno regime, anche se a causa della soppressione di alcuni treni tedeschi in Svizzera, le FFS utilizzeranno convogli sostitutivi di vecchio tipo, il che "inciderà in parte sul comfort dei viaggiatori", conclude il comunicato.
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