
Il caso più eclatante è senz'altro quello di settimana scorsa a Granges-Marnand, quando un macchinista non ha rispettato un semaforo rosso, causando la morte di un giovane collega ed il ferimento di 34 passeggeri.Ma, seppur con esiti diversi, sono ben più numerosi di quanto si pensi, i casi di treni che non rispettano il segnale di stop. Da gennaio a luglio, sulla rete nazionale svizzera, se ne sono già registrati 63. Lo ha rivelato la trasmissione "10vor10", citata oggi da La Regione.I motivi del mancato rispetto del semaforo sarebbero molteplici: dalla disattenzione del macchinista ai problemi tecnici, come la presenza di ghiaccio sui binari, che può rallentare la frenata del treno.Il sindacato dei trasporti (Sev) ha però denunciato le crescenti pressioni esercitate dall'azienda sui macchinisti per il rispetto degli orari. Le FFS, dal canto loro, hanno ribattuto che, sì, la puntualità dei treni è importante, ma la sicurezza ancora di più. E i casi di mancato rispetto di semaforo rosso registrati nel 2013 sarebbero in numero inferiore rispetto all'analogo periodo del 2012. Come rassicurazione, a dire il vero, non è un granché.
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