
Dopo l'idea di Moritz Leuenberger di introdurre una nuova tassa sulla mobilità per finanziare le infrastrutture dei trasporti, anche le FFS non escludono che potrebbero differenziare il prezzo dei loro biglietti in funzione dell'ora e del tragitto. "Stiamo riflettendo alla questione", ha dichiarato il presidente del consiglio di amministrazione dell'ex regia federale, Ulrich Gygi, in un'intervista pubblicata oggi dal "Tages-Anzeiger" e dal "Bund". Un viaggiatore potrebbe pagare di più o di meno a seconda dell'ora in cui prende il treno e in funzione della qualità del convoglio. Un tale sistema dovrebbe tuttavia essere più trasparente rispetto a quello delle compagnie aeree, aggiunge Gygi, il quale precisa che "noi vogliamo un libero accesso ai treni, senza prenotazione". Ieri, il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger ha lanciato l'idea di una tassa sulla mobilità secondo cui in futuro chi utilizza l'auto o il treno negli orari di punta potrebbe pagare di più. I maggiori introiti consentirebbero così di finanziare le infrastrutture. ATS
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