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Svizzera
FFS: meno posto, stessi prezzi
Redazione
13 anni fa
In prima classe i sedili passano da sei a otto. Arrivano i chioschi lungo i binari di una ventina di stazioni

Gli scompartimenti di prima classe di diverse linee nazionali delle FFS contano dal dicembre 2012 otto sedili anziché sei. Le tariffe non sono però state modificate, nonostante lo spazio per i passeggeri sia diminuito. Novità anche fuori dai treni, con le Ferrovie federali che vogliono installare alcuni chioschi lungo i binari. Con la nuova disposizione dei posti in prima classe, le FFS non sono più conformi alle norme internazionali. L'Unione internazionale delle ferrovie (Union internationale des chemins de fer, UIC) prescrive infatti sei sedili per gli scompartimenti di prima classe. La questione non preoccupa le FFS, che hanno ricevuto l'avallo dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT), ha affermato la portavoce Roberta Trevisan commentando informazioni apparse sulla "SonntagsZeitung" e su "Le Matin Dimanche". Gli standard UIC riguardano infatti i convogli internazionali e ogni compagnia ferroviaria adatta le direttive alle particolarità nazionali. L'associazione Pro Bahn però non ci sta, e pretende che sui percorsi a lunga distanza - ovvero "dai 50-60 chilometri" - gli scompartimenti di prima classe forniscano solo sei posti, ha spiegato il presidente Kurt Schreiber. Anche se otto posti garantiscono comunque maggiore comfort che in seconda classe, la differenza "di quasi il 70% di prezzo" è a questo punto "troppo elevata", ha aggiunto Schreiber. Chioschi lungo i binari I cambiamenti tuttavia non finiscono più. Le FFS hanno intenzione di installare chioschi lungo i binari di dieci o venti stazioni a partire dalla primavera 2014. Un test condotto a Winterthur (ZH) dal novembre 2012 si è rilevato soddisfacente. Il servizio serve a "soddisfare i bisogni dei viaggiatori, che vogliono comprare cose all'ultimo minuto", ha detto Roberta Trevisan, confermando una notizia della "NZZ am Sonntag". I chioschi dovrebbero essere installati inizialmente nella stazioni di Berna, Yverdon, Basilea e Zurigo, anche se non è chiaro quale società si aggiudicherà il mandato, né il costo dell'operazione. Anche in questo caso Pro Bahn si mostra scettica. "Le banchine sono già piene negli orari di punta in diverse stazioni, come Ginevra o Zurigo. Questi chioschi complicheranno le cose", ha dichiarato Kurt Schreiber, che ha comunque aggiunto che se il flusso dei passeggeri non sarà rallentato, non vede inconvenienti nell'iniziativa.

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