
Le FFS stilano un bilancio tutto sommato positivo dello scorso anno, malgrado l'aumento dell'indebitamento dell'azienda. Il numero dei passeggeri è cresciuto (+3,7%), così come quello delle merci trasportate (+17,6%). È migliorata la puntualità, la sicurezza e la soddisfazione della clientela. La crescita dell'utile (+135 milioni a 373 milioni) è però in gran parte dovuta alla vendita di immobili, in particolare la sede di Berna. Sebbene il contesto sia reso difficile dall'apprezzamento del franco non è previsto nessun aumento dei prezzi nel 2015, annuncia la società in una nota odierna. Lo scorso anno le Ferrovie federali svizzere hanno trasportato ogni giorno 1,18 milioni di persone. I viaggiatori hanno percorso complessivamente 18,2 miliardi di chilometri (+2,6% rispetto al 2013). Per la prima volta la crescita è avvenuta in tutte le fasce orarie e non solo nelle ore di punta.
La divisione viaggiatori ha registrato un utile di 104 milioni di franchi, in crescita dell'8,1% rispetto all'anno precedente. Ciò è dovuto in gran parte alla progressione del traffico regionale e alla scomparsa dei contributi di risanamento della cassa pensioni, sottolineano le FFS.
Positivo il contributo di FFS Cargo (+33 milioni, contro 15 nel 2013) così come quello di FFS Cargo International, per la prima volta nelle cifre nere (utile di 1 milione, contro -3 milioni l'anno prima). Ancora negativo invece il bilancio del settore infrastrutture, che ha fatto segnare un deficit di 66 milioni di franchi (-72 milioni nel 2013), a causa degli elevati costi di manutenzione. Il risultato della divisione immobili è da parte sua cresciuto del 55% a 395 milioni di franchi: parte di questa somma è stata riversata alle infrastrutture, il resto alla cassa pensioni.
Come detto, è aumentato anche l'indebitamento netto della società (7,7 miliardi), ma in misura minore rispetto all'esercizio precedente. A medio termine la direzione intende ridurre questo valore e portarlo ad essere dodici volte superiore all'utile operativo EBIT, contro le 15 attuali.
Malgrado l'aumento dei cantieri, sulla rete è migliorata anche la puntualità dei treni: la quota di viaggiatori arrivati a destinazione puntuali o con meno di tre minuti di ritardo è progredita di 0,2 punti all'87,7%. Bene anche la pulizia delle carrozze, ciò che ha avuto effetti positivi anche sulla soddisfazione della clientela, in leggera crescita. Secondo l'azienda sono buoni anche i riscontri da parte del personale.
Le FFS non sono risparmiate dall'apprezzamento del franco. L'azienda prevede adeguamenti strutturali in settori particolarmente penalizzati, indica nella nota, precisando tuttavia che "rinuncia a un aumento delle tariffe nei trasporti pubblici". La direzione è inoltre in discussione con i partner sociali per definire misure di stabilizzazione per la cassa pensioni.
Tre scadenze importanti attendono le ferrovie nei prossimi mesi: un importante cambiamento d'orario (2015/2016), l'inaugurazione della seconda tappa della linea diametrale di Zurigo e soprattutto quella della galleria di base del San Gottardo nel 2016. Il gruppo intende inoltre migliorare l'accesso ai trasporti pubblici, puntando sull'informazione della clientela e aggiungendo 1000 nuovi distributori automatici di biglietti.
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