
FFS e BLS hanno "ripreso il dialogo" per una futura collaborazione nel traffico nazionale a lunga percorrenza. Le due imprese "intendono trovare una soluzione che metta tutti d'accordo", indicano in una nota odierna le Ferrovie federali.
Le FFS annunciano nel contempo di aver chiesto al Tribunale amministrativo federale (TAF) una sospensione del ricorso che avevano presentato contro la decisione dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT) di assegnare alla BLS due concessioni decennali per le tratte Berna-Bienne e Berna-Burgdorf-Olten. Una sospensione, si premurano di precisare, significa "l'interruzione della procedura per un certo periodo di tempo".
Da alcune settimane BLS e FFS "stanno cercando di trovare una soluzione soddisfacente nell'interesse di tutto il sistema dei trasporti pubblici svizzero". Le due imprese - si legge nel comunicato - intendono presentare una proposta durante il terzo trimestre di quest'anno.
La BLS si rallegra della sospensione del ricorso, ha dichiarato a Keystone-ATS la sua portavoce Barbara Weber, confermando che "da alcune settimane stiamo negoziando con le FFS su possibili varianti di cooperazione con l'obiettivo di trovare per i nostri clienti e per il sistema dei servizi pubblici una buona soluzione".
Anche l'UST si dice contento: "Accoglieremmo con soddisfazione una soluzione concordata tra FFS e BLS", afferma la portavoce Olivia Ebinger.
Quanto al TAF, interpellato a sua volta, non ha voluto fornire scendere nei dettagli. Un portavoce si è limitato a dire che si tratta di una procedura in corso e che il tribunale valuterà una eventuale domanda delle FFS, soppeserà i pro e i contro e infine deciderà.
Una soluzione concordata era già stata trovata due anni fa tra le FFS e la Südostbahn (SOB) per la linea ferroviaria panoramica del San Gottardo e la Berna-Coira. Da dicembre 2020 le due tratte saranno gestite con materiale rotabile e personale della SOB, ma la concessione rimarrà nelle mani delle Ferrovie federali.
Una lunga vertenza
La vertenza si protrae da ormai oltre due anni, da quando nel gennaio 2017 la BLS ha manifestato l'interesse a strappare alle FFS concessioni per il traffico ferroviario di lunga distanza e ha presentato un'offerta all'UFT.
Il 12 giugno 2018 l'ufficio federale, scontentando un po' tutti, ha definitivamente assegnato alla BLS la concessione per le due linee interregionali Berna-Bienne e Berna-Burgdorf-Olten a partire da fine 2019. Rimarranno alle FFS le concessioni per le restanti linee di lunga distanza e per l'intera rete Intercity. Le concessioni sono assegnate per 10 anni.
La compagnia BLS aveva fatto sapere in precedenza di non voler rinunciare alla richiesta di concessione per cinque linee a lunga percorrenza (la Basilea-Berna-Interlaken, la Basilea-Berna-Briga e la Berna-Neuchâtel-Le Locle oltre alle due citate), ma ha poi finito per accettare il verdetto dell'UFT.
Le FFS lo hanno invece criticato apertamente, sollevando anche lo spauracchio di un aumento dei prezzi e di una riduzione della qualità dell'offerta ferroviaria, e si sono rivolte al TAF nel luglio 2018, sostenendo che le concessioni assegnate dall'UFT alla BLS creavano una frammentazione nociva per l'intero sistema ferroviario svizzero e denunciando una mancanza di basi legali chiare.
Invitata a pronunciarsi in merito dal TAF, la compagnia bernese ha chiesto al tribunale la revoca dell'effetto sospensivo sull'entrata in vigore delle concessioni per tutta la durata della procedura, argomentando che se la decisione del TAF fosse arrivata dopo l'entrata in vigore del nuovo orario il 15 dicembre 2019, la durata d'esercizio prevista per dieci anni si sarebbe accorciata. L'impatto sarebbe stato a suo avviso tanto negativo per la redditività dell'esercizio stesso da rimetterne in questione l'interesse della compagnia.
Il TAF, in una decisione intermedia del 14 novembre 2018, ha respinto la richiesta della compagnia bernese, che si è allora rivolta al Tribunale federale. In una sentenza del 13 febbraio 2019, questo ha constatato che il diritto ad essere ascoltato della BLS è stato violato. La decisione del TAF è dunque annullata e la palla è stata rimandata ai giudici federali di San Gallo.
Il 9 maggio scorso, la BLS ha fatto sapere che non sarà in grado di gestire le due linee attribuitele dall'introduzione del prossimo orario in dicembre. La compagnia di trasporti bernese ha spiegato di avere le mani legate: fino alla decisione sul ricorso inoltrato dalle FFS al TAF occorrerà ancora troppo tempo, così che ha deciso di pianificare l'orario 2020 senza le due linee a lunga percorrenza Berna-Bienne e Berna-Burgdorf-Olten.
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