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Svizzera
FFS: Ceo Meyer, occorre denaro fresco, votate sì al FAIF
Redazione
13 anni fa

Il direttore generale delle FFS mette in guardia contro un rifiuto del progetto di Finanziamento e ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF) in votazione popolare il prossimo 9 febbraio: "Senza di esso un miglioramento della rete ferroviaria non sarà possibile per molto tempo", afferma Andreas Meyer in un'intervista al quotidiano "Aargauer Zeitung/Die Nordschweiz". Le FFS hanno bisogno di recuperare terreno nell'ambito dei lavori di manutenzione e per questo occorrono due miliardi di franchi supplementari, dice il Ceo. Senza l'apposito fondo di finanziamento non si potrà né recuperare tale somma, né modernizzare la rete ferroviaria; ma nemmeno smontarla, aggiunge. "Se non c'è un ulteriore apporto di denaro, dovremmo verosimilmente rinviare alcuni progetti, in particolare sull'asse est-ovest, fra San Gallo e Ginevra", precisa il direttore delle ferrovie. Benedikt Weibel, l'ex numero uno delle FFS (dal 1993 al 2006), è pure favorevole al FAIF, ma esprime alcune riserve riguardo ai "rischi di sovrainvestimento". "Abbiamo il miglior sistema di trasporti pubblici al mondo, ma è di gran lunga il più caro", dice alla radio romanda RTS La Première. Weibel ritiene che gli svizzeri potrebbero votare pensando al portafoglio, come hanno fatto nella recente votazione del 24 novembre sull'aumento a 100 franchi del contrassegno autostradale. Per il FAIF, il Consiglio federale aveva proposto la soma di 3,5 miliardi, che il parlamento ha fatto salire a 6,4 miliardi. In caso di un "no" popolare, secondo Weibel, il "Piano B" sarebbe quello dell'esecutivo. Diversi sono i programmi da realizzare con il FAIF. Entro il 2025, è ad esempio previsto di potenziare il tratti Bellinzona-Tenero, Ginevra-Losanna-Berna, Neuchâtel-Bienne, Berna-Thun, Berna-Lucerna, Zurigo-Coira e San Gallo-Coira. Verranno inoltre aumentate le capacità delle stazioni di Lugano, Basilea, Berna e Ginevra. Punto centrale del progetto FAIF è il nuovo Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FInFer) che sostituirà l'attuale Fondo per i grandi progetti ferroviari (Fondo FTP). Il FInFer sarà dotato di 6,4 miliardi di franchi per il finanziamento e ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria fino al 2025. Per avere i mezzi necessari per realizzare tutti i progetti, il Parlamento ha deciso di aumentare l'IVA di 0,1 punti percentuali, e solo temporaneamente dal 2018 al 2030. Anche i passeggeri dei treni dovranno pagare il loro contributo: biglietti e abbonamenti dovrebbero costare circa il 10% in più. Da parte loro, i Cantoni verseranno 500 milioni di franchi all'anno.

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