
I negoziati per cercare una soluzione alla vertenza tra la direzione delle FFS e gli scioperanti delle officine di Bellinzona dureranno due mesi. Durante questo periodo le misure di ristrutturazione verranno ritirate, mentre gli operai dovranno ritornare al lavoro. L'accordo - prima di entrare in vigore - deve ancora ottenere l'avallo della base degli operai e del Cda delle ferrovie. La tavola rotonda, ha dichiarato il consigliere federale Moritz Leuenberger al termine di tre ore di discussioni, deve essere "aperta al risultato e trasparente". Ciò significa che dovranno essere presentate tutte le cifre. L'accordo raggiunto dovrà ancora ottenere il nullaosta del Cda delle FFS nonché della base degli scioperanti. Per il ministro dei trasporti non si può escludere che una delle parti si opporrà all'intesa. Lunedì, stando al rappersentante degli scioperanti Gianni Frizzo, gli operai di Bellinzona verranno consultati e, in caso di sì, dovrebbero tornare al lavoro. Il cda delle FFS avrà una prima discussione telefonica questa sera, ha detto all'ATS il direttore di FFS Cargo Nicolas Perrin. Scopo della tavola rotonda, ha spiegato Leuenberger, è preservare le officine di Bellinzona. Tuttavia le discussioni non saranno facili. "Anche oggi - ha detto il ministro socialista - si è avuta la prova che ci troviamo in una situazione difficile". ATS
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