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Svizzera
FFS CARGO: ok a tavola rotonda, due mesi di negoziati
Redazione
18 anni fa

Si apre uno spiraglio nella vertenza tra la direzione delle FFS e le maestranze delle officine di Bellinzona, in sciopero da quattro settimane per protestare contro le misure di ristrutturazione della divisione FFS Cargo. Oggi a Berna, dopo tre ore di discussione, è stata trovata un'intesa per l'inizio di un negoziato volto al salvataggio del sito ticinese. Le parti coinvolte si sono date due mesi per giungere a una soluzione. L'avvio della tavola rotonda è subordinato al nullaosta della base degli operai e del Cda delle ferrovie. In caso di sì, durante il periodo di discussione, le misure di ristrutturazione verranno ritirate, mentre gli operai dovranno ritornare al lavoro. Lunedì, stando al rappresentante degli scioperanti Gianni Frizzo, gli operai di Bellinzona verranno consultati e, in caso di responso affermativo, dovrebbero riprendere l'attività. Frattanto i sindacati si sono detti soddisfatti di questi nuovi sviluppi. Il cda delle FFS avrà una prima discussione telefonica questa sera, ha detto dal canto suo all'ATS il direttore di FFS Cargo Nicolas Perrin. All'incontro odierno, voluto dal consigliere federale Moritz Leuenberger per tentare di sbloccare la situazione, hanno preso parte rappresentanti del Consiglio di stato ticinese e retico, nonché parlamentari a Berna sia ticinesi che grigionesi. Per le maestranze erano presenti sindacalisti di Unia, SEV e Transfair. La tavola rotonda, ha dichiarato davanti ai media il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger, deve essere "aperta al risultato e trasparente". Ciò significa che dovranno essere presentate tutte le cifre. Scopo della tavola rotonda, ha spiegato Leuenberger, è preservare le officine di Bellinzona. Tuttavia le discussioni non saranno facili. "Anche oggi - ha detto il ministro socialista - si è avuta la prova che ci troviamo in una situazione difficile". ATS

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