
Si apre uno spiraglio nella vertenza tra la direzione delle FFS e le maestranze delle officine di Bellinzona, in sciopero da quattro settimane per protestare contro le misure di ristrutturazione della divisione FFS Cargo. Oggi a Berna, dopo tre ore di discussione, è stata trovata un'intesa per l'inizio di un negoziato volto al salvataggio del sito ticinese. Le parti coinvolte si sono date due mesi per giungere a una soluzione. L'avvio della tavola rotonda è subordinato al nullaosta della base degli operai e del Cda delle ferrovie. In caso di sì, durante il periodo di discussione le misure di ristrutturazione verranno ritirate, mentre gli operai dovranno ritornare al lavoro. Lunedì, stando al rappresentante degli scioperanti Gianni Frizzo, gli operai di Bellinzona verranno consultati. In caso di responso affermativo, ha detto all'ATS il segretario di Unia Matteo Pronzini, gli operai torneranno a lavorare mercoledì. Il cda delle FFS avrà una prima discussione telefonica questa sera, ha detto dal canto suo all'ATS il direttore di FFS Cargo Nicolas Perrin. I sindacati si sono detti soddisfatti di questi nuovi sviluppi. Frizzo ha dichiarato all'ATS che il risultato di oggi è una "vittoria storica". "C'è un futuro per le officine di Bellizona", ha aggiunto ringraziando tutti gli scioperanti, le loro famiglie ela popolazione ticinese. All'incontro odierno, voluto dal consigliere federale Moritz Leuenberger per tentare di sbloccare la situazione, hanno preso parte rappresentanti del Consiglio di stato ticinese e retico, nonché parlamentari a Berna sia ticinesi che grigionesi. Per le maestranze erano presenti sindacalisti di Unia, SEV e Transfair. Base di discussione sono state le proposte presentate dal mediatore Marco Solari nominato da Leuenberger. La tavola rotonda, che sarà diretta da un mediatore, deve essere "aperta al risultato e trasparente", ha dichiarato davanti ai media il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger. Ciò significa che dovranno essere presentate tutte le cifre. Scopo della tavola rotonda, ha spiegato Leuenberger, è preservare le officine di Bellinzona, salvando il maggior numero di impieghi ed eventualmente crearne di nuovi. Tuttavia le discussioni non saranno facili. "Anche oggi - ha detto il ministro socialista - si è avuta la prova che ci troviamo in una situazione difficile". Se dopo due mesi non si sarà giunti auna soluzione, spetterà a Leuenberger decidere se prolungare o meno le discussioni. Il consigliere di Stato Marco Borradori ha sottolineato l'importanza storica delle officine di Bellinzona. Il presidente del governo ticinese ha sostenuto come il risultato di oggi sia dovuto anche alle ritrovate virtù del federalismo. Il presidente del Cda delle FFS Thierry Lalive d'Epinay si è detto sollevato dall'entrata in scena del ministro dei trasporti. Grazie al coinvolgimento della Confederazione e dei cantoni sono riunite le migliori condizioni per giungere a un risultato soddisfacente. "Tuttavia, FFS Cargo deve trovare soluzioni in un contesto molto concorrenziale", ha spiegato il presidente del Cda. Dal canto suo Perrin, direttote di FFS Cargo, ha detto che, in cambio del ritiro del progetto di ristrutturazione, qualcuno dovrà pagare la differenza. Sia La Confederazione che il canton Ticino dovranno partecipare finanziariamente. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

