
Le Ferrovie federali svizzere aumenteranno la massa salariale del 2,5% nel 2009. L'1,5 per cento servirà a compensare il rincaro, mentre un ulteriore 0,9% sarà destinato ad aumenti individuali. Si aggiunge uno 0,1% sotto forma di versamento unico ai dipendenti "con redditi bassi", hanno indicato oggi le FFS, aggiungendo di aver portato a termine "con successo" stamane le trattative con i sindacati dopo colloqui "difficili". L'accordo, che include i circa 26'000 dipendenti subordinati ai contratti di lavoro di FFS e FFS Cargo, costerà alle Ferrovie 53 milioni di franchi, e deve ancora essere approvato dai competenti organi di entrambe le parti sociali. "Considerata l'evoluzione economica e la situazione della Cassa pensioni abbiamo ora trovato una soluzione sostenibile", commenta nella nota il capo del personale delle FFS Markus Jordi, che parla di un 2009 "impegnativo". Infatti "la FFS Cargo è toccata dal crollo della domanda nel traffico merci internazionale e sussiste il rischio che i poteri pubblici riducano i mezzi messi a disposizione". Inoltre "il risanamento della Cassa pensioni è tuttora irrisolto" e, "a dipendenza dell'andamento del processo politico, potrà comportare notevoli oneri per l'azienda". All'inizio di dicembre le FFS avevano interrotto le trattative salariali a causa delle "elevate richieste dei sindacati, ammontanti da ultimo al 3,6%", rammenta il comunicato. Una "discussione chiarificatrice" tra il CEO delle FFS Andreas Meyer e il presidente ad interim del Sindacato del personale dei trasporti SEV Giorgio Tuti ha poi sbloccato la situazione. Anche i sindacati, che avevano chiesto inizialmente la piena compensazione del rincaro, confermano il raggiungimento dell'intesa. Manuel Avallone, vicepresidente del SEV, in un comunicato giudica "accettabile" l'accordo: "Non abbiamo ottenuto tutto quel che volevamo ma, vista la situazione economica attuale e le prossime discussioni sul risanamento della cassa pensione, siamo soddisfatti del risultato". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

