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Svizzera
Ferrovia: USS e SEV chiedono 40 miliardi per sviluppo rete
Redazione
16 anni fa

Entro il 2030 bisogna investire 40 miliardi di franchi per la manutenzione e lo sviluppo della rete ferroviaria. È quanto chiedono i sindacati USS e SEV che propongono di finanziare i progetti con nuovi prestiti e rafforzando il fondo FTP. L'Unione sindacale svizzera (USS) e il Sindacato del personale dei trasporti (SEV) domandano in particolare alla Confederazione di assumersi il debito di 8 miliardi di franchi del fondo che dovrà essere finanziato ricorrendo a prestiti. Dato che la situazione sul mercato dei capitali è favorevole, USS e SEV propongono inoltre di contrarre un prestito di ulteriori 5 miliardi di franchi per finanziare investimenti a breve termine nel settore ferroviario. Per quanto riguarda il progetto Ferrovia 2030, i sindacati sono per la variante più ambiziosa, quella da 21 miliardi di franchi. Solo così si potrà garantire il trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia e assicurare la manutenzione e lo sviluppo della rete. I sindacati vogliono inoltre che il fondo FTP venga convertito in fondo infrastrutturale per progetti futuri e non sia più limitato nel tempo. Per finanziarlo, USS e SEV propongono di conservare le attuali entrate che hanno dimostrato la loro efficacia. Queste sono: parte dei proventi della tassa sul traffico pesante, parte dell'imposta sugli oli minerali e l'uno per mille dell'IVA. Per i sindacati sono tuttavia necessari ulteriori fonti di finanziamento. USS e SEV propongono di versare al fondo il 50% della tassa sugli oli minerali, ciò che rappresenta circa 800 milioni di franchi all'anno. Questo è peraltro ciò che chiede l'iniziativa "Per i trasporti pubblici" lanciata dell'Associazione traffico e ambiente (ATA). ATS

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