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Giura
Fermato alla dogana svizzera con la testa di un orso in auto
© Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini
© Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini
Keystone-ats
4 anni fa
Il "trofeo" è stato scoperto dai doganieri al valico di frontiera di Boncourt, nel Giura. Il conducente, uno svizzero di 61 anni, ha detto di non conoscere le norme in vigore in materia di importazione.

Nel bagagliaio di un'auto guidata da uno svizzero di 61 anni i doganieri del valico di frontiera di Boncourt (JU) hanno scoperto lunedì una scatola contenente la pelle della testa di un orso nero. Il trofeo è stato sequestrato e una procedura amministrativa è stata aperta. L'automobilista ha spiegato di aver ricevuto in regalo il trofeo in Francia e di non conoscere le norme in vigore in materia di importazione, ha comunicato oggi Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC). L'orso nero è una specie americana protetta dalla Convenzione di Washington.

Avviata una procedura amministrativa

Il caso è stato segnalato all'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), che ha avviato una procedura amministrativa. Per proteggere la popolazione, l'ambiente e l'economia, alcuni animali e piante non possono essere introdotti in Svizzera o solo con un'autorizzazione. La Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES), nota anche come "Convenzione di Washington", regola il commercio delle specie animali e vegetali minacciate di estinzione come anche dei prodotti da esse derivati. Più di 180 Paesi in tutto il mondo si sono impegnati a cooperare in questo quadro.