
Ancora poche settimane e poi in Ticino, a partire dal 28 agosto, le campanelle degli istituti scolastici richiameranno gli allievi che muniti di zaini, quaderni e astucci riprenderanno a percorrere il tragitto casa-scuola. "I bambini devono imparare a muoversi nel traffico, per questo dipendono in modo particolare dalle attenzioni degli adulti", scrivono Associazione traffico e ambiente (ATA) e Mobilità pedonale Svizzera lanciando la campagna di sensibilizzazione "Fermatevi per gli scolari".
"Non rallentate, fermatevi"
I bambini, si legge nel comunicato, "dipendono da un ambiente di apprendimento sicuro. Quando vanno a scuola e all'asilo a piedi, imparano molte cose nuove. Non conoscono ancora i pericoli, non sanno ancora valutare correttamente la velocità e le distanze e non hanno idea di quanto sia lungo lo spazio di arresto di un'auto". Per questi motivi la campagna si rivolge a tutti i conducenti di veicoli, così come ai ciclisti. L'invito è quello di "non limitarsi a rallentare, ma di fermare il proprio veicolo quando un bambino vuole attraversare la strada perché l'insegnamento della polizia è quello di non attraversare la strada finché le ruote non sono ferme".
180 bambini all'anno vittime di incidenti
Le statistiche "dimostrano quanto sia fondamentale fermarsi: in Svizzera, ogni anno circa 180 bambini subiscono incidenti gravi, alcuni dei quali mortali. La maggior parte degli incidenti avviene durante l'attraversamento della strada. Quando i conducenti causano una collisione, nel 55% dei casi non tengono conto del diritto di precedenza del bambino", scrivono ATA e Mobilità pedonale Svizzera.
La pericolosità del cenno con la mano
La campagna sui percorsi scolastici ha recentemente analizzato i cenni fatti con le mani. "Da un sondaggio rappresentativo, condotto su 1'500 automobilisti, è emerso che oltre il 50% di loro fa quasi sempre un segnale con la mano in corrispondenza dei passaggi pedonali. Un'informazione che sorprende molti: i segnali con le mani non aiutano i bambini e nel peggiore dei casi possono addirittura metterli in pericolo. Perché il segnale amichevole non è una buona cosa: "se il bambino si fida del cenno fatto con le mani, non presta più attenzione al resto del traffico", sottolinea la nota.
I consigli per i conducenti
Per rendere più sicuro il tragitto casa-scuola ecco i consigli di Associazione traffico e ambiente (ATA) e Mobilità pedonale Svizzera: guidare lentamente e con prudenza sui tratti di strada dove potrebbero esserci dei bambini; frenare e fermarsi quando un bambino vuole attraversare la strada; non fare segnali con la mano per permettere ai bambini di concentrarsi sul resto del traffico e lasciare ai bambini il tempo di cui hanno bisogno, senza mettersi in moto finché non hanno attraversato l'intero campo stradale.

