
La Svizzera intensifica la lotta contro la violenza di genere. A pochi mesi dall’allarme lanciato sul numero crescente di femminicidi, il comitato responsabile del coordinamento dell’attuazione della Convenzione di Istanbul - costituito da rappresentanti di Confederazione, Cantoni e Comuni - traccia un primo bilancio dell’attuazione delle tre misure urgenti decise lo scorso giugno. I dati restano preoccupanti, sottolinea l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo in una nota. Nel 2024 la polizia ha registrato oltre 21'127 reati di violenza domestica, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente. Anche i casi di femminicidio sono in crescita nel 2025, secondo i dati forniti dalle ONG competenti.
Le tre misure
Le autorità hanno quindi concentrato gli sforzi su tre fronti: protezione delle vittime, prevenzione e formazione. Il Consiglio federale ha approvato oggi il messaggio sulla revisione parziale della legge sull’aiuto alle vittime di reati che introduce l’obbligo per i Cantoni di garantire rifugi e case di accoglienza, oltre a soluzioni transitorie per chi lascia strutture d’emergenza. La Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) presenterà a novembre un piano per migliorare l’offerta regionale. Sul piano della prevenzione, è stata aggiornata la guida nazionale “Contatti dopo la violenza domestica?”. Verranno infine definiti standard minimi di formazione per chi lavora nei settori sociale, sanitario, giuridico e psicologico.
Analisi interistituzionale sistematica dei casi di femminicidio
Infine, è in corso l’introduzione di un’analisi sistematica dei casi di femminicidio per individuare falle e rafforzare la protezione delle potenziali vittime. Un approfondimento dell’Ufficio federale di statistica sugli omicidi tra il 2019 e il 2023 offrirà nuove basi per agire.
Campagna di sensibilizzazione a novembre
Le misure si inseriscono nel piano d’azione nazionale avviato dopo la ratifica della Convenzione di Istanbul nel 2018. L’11 novembre partirà anche una campagna nazionale di prevenzione promossa dalla consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, con l’obiettivo di contrastare la violenza domestica, sessuale e di genere.

