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Svizzera
Fedpol: "La lotta al traffico di migranti non viene condotta su larga scala"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Keystone-ats
2 anni fa
Secondo l'Ufficio federale di polizia la Svizzera non ha combattuto sistematicamente il traffico organizzato di migranti, "affidandosi invece a scoperte casuali e interventi una tantum".

La Svizzera è un paese attraente per le reti internazionali di passatori che sfruttano la sua posizione centrale in Europa. Secondo un rapporto di Fedpol, però, la lotta al traffico di migranti nella Confederazione "non viene condotta in modo sistematico e su larga scala". Il rapporto del 2024 sul "Traffico di migranti a scopo di lucro e sue implicazioni per la Svizzera" pubblicato ieri dall'Ufficio federale di polizia (Fedpol) sostituisce quello redatto nel 2014 e illustra gli sviluppi e le sfide della lotta contro tali pratiche, precisa un comunicato odierno. Combattere questo fenomeno è cosa "complessa", si legge nel rapporto. "Le indagini sono spesso lunghe e molto dispendiose in termini di risorse, soprattutto quando sono coinvolte reti internazionali". L'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) ha identificato 54 reti di trafficanti che operano nel Vecchio Continente. Nel 2023, circa 380'000 persone sono entrate illegalmente nell'Ue.

Alcune cifre

In Svizzera il numero di domande di asilo è salito a 30'223 nel 2023 (soprattutto da Afghanistan e Turchia), il dato più alto dal 2000 (con l'eccezione del 2015). A titolo di confronto, la Gran Bretagna ha registrato 84'500 domande, ma per una popolazione quasi otto volte superiore, e la Francia 167'000. Il numero di sans-papiers che vivono in Svizzera è stimato tra 58'000 e 115'000. I cittadini dell'America centrale e meridionale costituiscono il gruppo più numeroso di migranti irregolari in Svizzera (42%), seguiti dai cittadini dei paesi europei (stati non appartenenti né all'Ue né all'Associazione europea di libero scambio, 24%), dell'Africa (19%) e dell'Asia (11%). Le autorità stimano che la maggior parte degli africani e degli asiatici privi di documenti siano richiedenti asilo che si sono dati alla clandestinità.

"La necessità di sorveglianza e controlli"

"Il traffico di migranti esercitato a scopo di lucro rappresenta uno dei mercati criminali a più rapida crescita in Europa", scrive Fedpol. La Svizzera è sia un paese di transito che di destinazione e i trafficanti sfruttano la sua posizione centrale per trasportare persone attraverso le frontiere. Queste attività possono essere scoperte "solo attraverso una sorveglianza mirata e controlli fisici sulle rotte di trasporto". Finora, "la Svizzera non ha combattuto sistematicamente il traffico organizzato di migranti, affidandosi invece a scoperte casuali e interventi una tantum", prosegue il rapporto. Rapporto che cita il caso di 23 persone provenienti da Afghanistan, India, Siria e Bangladesh, che erano state stipate all'interno di un furgone in condizioni estreme e liberate grazie a un controllo di polizia nel canton Nidvaldo. Fedpol dovrà tenere conto di questo problema nell'ambito della sua futura strategia nazionale di lotta alla criminalità organizzata.

Risorse limitate da parte della Svizzera

Le autorità dei vari cantoni devono anche essere in grado di scambiare informazioni in modo efficace e questo richiede competenze. Solo la Svizzera tedesca però offre un corso annuale sul traffico organizzato di migranti alle forze di polizia. I principali punti di ingresso dei profughi in Svizzera si trovano alle frontiere sud e nord. La metropoli di Milano "funge da snodo per il traffico di migranti ed è un'importante stazione intermedia su diverse rotte utilizzate dai trafficanti che trasportano persone verso i paesi di destinazione nel Nord Europa attraverso l'Italia". La ferrovia è il mezzo di trasporto preferito. Per scoprire i traffici di clandestini a scopo di lucro che conducono in Svizzera o la attraversano, è fondamentale svolgere indagini sulle strutture criminali in un contesto internazionale, afferma il rapporto. Simili procedure richiedono chiarimenti approfonditi e complessi all'estero e risorse tecniche e di personale. La Svizzera, rispetto agli stati membri dell'Ue con direttive in materia di stranieri analoghe, ha però risorse molto più limitate. La maggioranza dei paesi europei dispone inoltre di un'autorità nazionale specializzata nella criminalità legata al traffico di migranti che conduce indagini su vasta scala.

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