Fatture errate di Serafe, bacchettata l’UFCOM
Secondo la Comissione della gestione degli Stati l’Ufficio federale delle comunicazioni ha sottovalutato i rischi legati all’introduzione del nuovo canone radio/tv
di Keystone-ats-ls
Fatture errate di Serafe, bacchettata l’UFCOM

L’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) ha sottovalutato i rischi legati all’introduzione del nuovo canone radiotelevisivo. È questa la conclusione a cui giunge la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CDG-S), che critica in particolare le fatture errate emesse dall’organo di riscossione Serafe. Secondo un rapporto della CDG-S pubblicato oggi, l’UFCOM ha ampiamente adempiuto al suo dovere di supervisore nella riscossione del canone. Tuttavia, molte famiglie sono state confrontate con il problema della fatture sbagliate.

Il problema delle fatture sbagliate
Quando all’inizio del 2019 Serafe, subentrata a Billag, ha inviato le prime fatture, migliaia di economie domestiche svizzere si sono viste richiedere cifre non giuste, il che ha causato numerose lamentele da parte degli interessati. L’UFCOM ha affermato che l’errore era dovuto a dati incorretti forniti da Cantoni e Comuni. Stando al rapporto, l’ufficio federale ha reagito rapidamente, indirizzando tutti i reclami verso Serafe. Inoltre, si è attivato cercando di ridurre il numero mensile di fatture sbagliate dall’inizio dei problemi.

Malgrado ciò, la commissione si rammarica del fatto che a tantissime famiglie sia ancora spedito un conto errato ogni mese. Per esempio, è emerso lo scorso giugno che nel precedente mese di maggio 224’000 di esse si siano viste recapitare due volte il canone di ricezione da pagare. La CDG-S pertanto si aspetta che l’UFCOM analizzi la collaborazione fra Cantoni, Comuni e Serafe, in modo da poter adottare misure di miglioramento.

Non ancora noto il costo delle fatture sbagliate inviate
La commissione constata inoltre che non è ancora noto il costo delle fatture sbagliate inviate. Pertanto chiede al Consiglio federale di chiarire subito a quanto ammonti tale spesa aggiuntiva e a chi spetta saldarla. Infine, all’esecutivo è domandata una presa di posizione sul tema per gennaio 2021. La CDG-S si riserva di riaprire il dossier e prendere eventuali provvedimenti qualora ulteriori malfunzionamenti dovessero manifestarsi.

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