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Costruzioni
Fatturato stabile per l'edilizia principale, ma quella abitativa vede un calo della domanda
©Gabriele Putzu
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Keystone-ats
2 anni fa
Nel primo semestre del 2024, l'edilizia principale è stagnata, con ordini in entrata in diminuzione. La costruzione di infrastrutture pubbliche mostra slancio, mentre l'edilizia abitativa riprenderà a crescere solo nella seconda metà del 2025, ma con una carenza di appartamenti.

Nel primo semestre del 2024, il fatturato dell'edilizia principale ha mostrato una stagnazione, mentre gli ordini in entrata sono leggermente diminuiti. Il genio civile pubblico ha guadagnato slancio nel secondo trimestre e si prevede che la tendenza positiva continuerà. Nonostante il recente aumento delle domande di costruzione, l'edilizia abitativa riprenderà a crescere non prima della seconda metà del 2025.

Fatturato primo semestre 2024

Con 11 miliardi di franchi, nel primo semestre del 2024 gli impresari costruttori hanno realizzato il medesimo fatturato dello stesso periodo dell'anno precedente. L'edilizia abitativa ha raggiunto i 3,6 miliardi di franchi nel primo semestre del 2024 (-3% o 100 milioni di franchi in meno rispetto al 2023), mentre l'edilizia commerciale non è riuscita a sottrarsi al rallentamento economico in Svizzera (-6%). La crescita demografica, invece, sostiene sia il genio civile pubblico (+3%) che l'edilizia pubblica (+1,4%). Anche il genio civile privato ha registrato un aumento (+5%).

Necessità di recuperare terreno sul fronte delle opere pubbliche

La costruzione di infrastrutture è in grado di soddisfare meglio le esigenze della popolazione in crescita in termini di ferrovie, strade, ospedali, scuole e altri edifici pubblici, anche se la strada da percorrere è ancora lunga. Lo dimostrano, ad esempio, le numerose ore di coda su autostrade e semiautostrade, motivo per cui "la Società Svizzera degli Impresari-Costruttori raccomanda di votare a favore del progetto PROSTRA sull'ottimizzazione della rete stradale nazionale", che sarà sottoposto a votazione il 24 novembre 2024.

Secondo trimestre, riduzione del 10% nell'edilizia abitativa

Esiste ancora un profondo divario tra la domanda e l'offerta di appartamenti: a causa di numerosi ricorsi e di piani di progettazione degli spazi mal realizzati, ne vengono costruiti troppo pochi. L'edilizia abitativa è stata particolarmente colpita nel secondo trimestre del 2024. L'attività di costruzione è diminuita di un netto 10%, rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, con un calo delle nuove commesse del 7%. Per il 2024, la SSIC prevede solo 40'000 nuovi appartamenti, anche se sarebbero necessarie almeno 50'000 unità residenziali. Secondo le prime informazioni, la quota di abitazioni sfitte ha continuato a diminuire (ad esempio a Winterthur) o si è attestata a un livello estremamente basso (ad esempio a Zurigo). Dopo un lungo periodo difficile, il numero di domande di costruzione è finalmente tornato a salire nella prima metà del 2024. L'esperienza dimostra, tuttavia, che questo aumento si rifletterà in una maggiore attività edilizia solo nella seconda metà del 2025. Occorre, inoltre, tenere presente che il tasso di accettazione è eccezionalmente basso. 

Previsioni per fine anno

Le previsioni per l'attività edilizia nel 2024 rimangono praticamente invariate. Quest'anno si prevede un fatturato di 23 miliardi di franchi, ossia l'1,6% in meno rispetto all'anno precedente. Secondo l'indice delle costruzioni, nella prima metà del 2025 l'attività edilizia si fermerà a 11 miliardi di franchi svizzeri, come nel 2023 e nel 2024