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Svizzera
Fattoria degli orrori, l’allevatore non può più tenere animali
Keystone-ats
6 anni fa
Il Tribunale federale ha confermato il divieto nei confronti dell’allevatore, che ha commesso gravi e ripetute infrazioni alla legge sulla protezione degli animali

Nella vicenda conosciuta come la “fattoria degli orrori”, l’allevatore di Hefenhofen (TG) coinvolto si è visto confermare il divieto di tenere animali. Lo ha deciso il Tribunale federale (TF).

Il divieto deciso già nel 2018 dopo gravi infrazioni
Il divieto a lungo termine di detenzione di animali era stato deciso nell’aprile 2018 dal dipartimento di veterinaria del canton Turgovia. La decisione era stata presa per gravi e ripetute infrazioni alla Legge federale sulla protezione degli animali. L’uomo ha fatto ricorso contro la decisione, ma l’Alta corte di Losanna non è entrata nel merito della vicenda, facendo all’atto pratico crescere in giudicato la sentenza. Il TF non è nemmeno entrato nel merito dei dettagli finanziari del caso, in particolare riguardo alla vendita dei cavalli.

Una vicenda che ha fatto scalpore
Lo scandalo della “fattoria degli orrori di Hefenhofen” è scoppiato nell’estate 2018, agli inizi d’agosto, quando il Blick ha pubblicato foto scattate da una ex dipendente dell’allevatore. La donna aveva riferito di tredici cavalli lasciati morire di fame in sei mesi. La vicenda aveva creato un notevole clamore mediatico. L’allevamento è stato chiuso e 250 animali - oltre ai cavalli anche maiali, bovini, pecore, capre e un lama - hanno dovuto essere trasferiti altrove e in parte venduti.

(Sentenze 2C_275/2020 e 2C_276/2020 del 22.9.2020)

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