
In Svizzera il 3% dei giovani maschi ha utilizzato almeno una volta in un anno farmaci stimolanti. Il fenomeno non riguarda solamente studenti che vogliono migliorare le prestazioni, ma anche "festaioli" che cercano di rimanere svegli più a lungo. È quanto sostiene uno studio reso noto oggi finanziato dal Fondo nazionale svizzero (FNS). La ricerca, condotta fra l'agosto 2010 e il novembre 2011 presso tre centri di reclutamento dell'esercito, mostra che su 5967 reclute intervistate 180 hanno fatto ricorso a stimolanti. Esistono tuttavia grandi differenze fra studenti e non. I primi hanno spiegato di consumare stimolanti in media cinque volte all'anno, principalmente in vista degli esami. I non universitari addirittura settimanalmente o circa 40 volte all'anno. In particolare viene consumato il Ritalin o altri farmaci contro i disturbi dell'attenzione. Lo scopo è rimanere svegli per fare festa più a lungo, si legge nello studio pubblicato dall'"International Journal of Environmental Research and Public Health". I dati svizzeri sono inferiori a quelli riscontrati negli Stati Uniti, scrivono i ricercatori. Oltre oceano uno studente ogni 20 fa uso di farmaci stimolanti, questo in assenza di qualunque tipo di patologia.
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