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Svizzera
“Fare il punto della situazione sulla neutralità”
Immagine Shuttretsock
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Keystone-ats
4 anni fa
Lo chiede la commissione di politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) in seguito all’adesione della Svizzera alle sanzioni alla Russia

Le sanzioni imposte dalla Svizzera alla Russia per l'invasione dell'Ucraina richiedono un rapporto aggiornato sulla neutralità: lo chiede al Consiglio federale, mediante un postulato, la commissione di politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S).

All’estero parlano di “abbandono della neutralità”
Le sanzioni alla Russia, che ricalcano quelle adottate dall'Unione europea, hanno spinto la commissione ad approfondire il tema della neutralità, si legge in una nota odierna dei servizi parlamentari. A tale proposito, si è interessata sia degli aspetti inerenti alla politica interna, sia della percezione all'estero - su diversi media internazionali si è parlato di abbandono della neutralità, n.d.r - della Svizzera dopo la ripresa delle sanzioni.

Gli argomenti da trattare
Mediante un rapporto aggiornato - che lo stesso ministro degli esteri Ignazio Cassis aveva annunciato ancora per quest'anno, n.d.r - andrebbero trattati, secondo la CPE-S, i limiti del diritto della neutralità (ad esempio sorvoli, forniture di armi, adesione alla Nato o cooperazione con la stessa) e l'utilizzazione prevista del margine di manovra della politica di neutralità (sanzioni: imposizione ed esecuzione). La Svizzera si è adeguata alle sanzioni imposte dall'Ue e dagli Stati Uniti contro Mosca. Tuttavia, diversamente da altri paesi, non fornisce armi e ha vietato l'uso del suo spazio aereo a velivoli con armi destinate all'Ucraina. Permessi invece sorvoli a scopo umanitario.

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