
Sarà affidato a Fanny Smith e Nino Niederreiter il ruolo di portabandiera della delegazione elvetica alle cerimonie di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. L’annuncio è arrivato da Swiss Olympic alla vigilia dell’avvio ufficiale dei Giochi.
Quattro sedi e due fiamme olimpiche
Le cerimonie di apertura della 25ª edizione dei Giochi invernali si terranno in contemporanea a Milano, Cortina, Livigno e Predazzo. Per la prima volta nella storia olimpica saranno accese due fiamme, che arderanno per tutta la durata della manifestazione: una a Milano, all’Arco della Pace in Piazza Sempione, e una a Cortina, in Piazza Dibona.
Smith a Livigno, Niederreiter a Milano
A Milano, allo stadio San Siro, sarà il grigionese Nino Niederreiter a portare il drappo svizzero, mentre la vodese Fanny Smith guiderà la delegazione elvetica alla cerimonia di apertura di Livigno. «Entrambi si sono affermati come modelli grazie alla loro perseveranza e alla grande forza di volontà. Incarnano i valori olimpici di eccellenza, amicizia e rispetto», ha spiegato Ralph Stöckli, capo missione della delegazione svizzera.
La carriera di Fanny Smith
Fanny Smith fa parte dell’élite mondiale dello skicross dal 2008. Due volte campionessa del mondo, ha partecipato a quattro edizioni dei Giochi olimpici (2010, 2014, 2018 e 2022), conquistando due medaglie di bronzo, a PyeongChang e a Pechino. Smith ha parlato di «un riconoscimento che va ben oltre i risultati sportivi».
Il percorso di Nino Niederreiter
Nino Niederreiter, trasferitosi giovanissimo in Nord America, si è imposto in NHL grazie a costanza e determinazione. A 33 anni, lo scorso dicembre è diventato il primo giocatore svizzero a raggiungere le 1’000 partite nella massima lega di hockey su ghiaccio. Con la Nazionale svizzera ha conquistato quattro medaglie d’argento ai Campionati del mondo. «È un onore immenso rappresentare la Svizzera», ha dichiarato Niederreiter.

