Cerca e trova immobili
Svizzera
Famiglia svizzera espulsa... dal Canada
Famiglia svizzera espulsa... dal Canada
Famiglia svizzera espulsa... dal Canada
Redazione
10 anni fa
L'incredibile vicenda degli Huwiler: "Abbiamo lasciato la Svizzera per mobbing, ora dobbiamo tornarci"

È innegabile: a far notizia sono spesso casi di espulsioni dalla Svizzera. I motivi sono molteplici, si va da una serie di reati come l’entrata illegale fino al preavviso negativo delle autorità alla richiesta di un permesso di dimora.

Ma la storia portata alla luce dal quotidiano canadese “Chronicle Herald” ha quasi dell’incredibile: le autorità della nuova Scozia, infatti, hanno deciso di espellere una famiglia svizzera dal Canada.

Judit e Daniel Huwiler e i loro due figli di 14 e 11 anni Daniel jr. e Thomas dovranno lasciare il Canada, dove risiedono dal 2013, il prossimo 23 febbraio. La famiglia di Daniel (i genitori e i suoi otto fratelli) si erano trasferiti nella Nazione della foglia d’acero circa 20 anni fa. Il più giovane dei fratelli, Daniel appunto, li aveva raggiunti in compagnia della moglie solo 4 anni fa e non aveva mai ottenuto il passaporto canadese.

Gli Huwiler erano entrati in Canada grazie a un visto turistico e nei 4 anni successivi hanno tentato invano di ottenere un permesso di dimora. Nonostante l’aiuto di tre avvocati e 40 lettere firmate da amici e conoscenti di Bridgewater, la cittadina dove risiedono e dove sono molto benvoluti, le autorità canadesi ne hanno deciso l’espulsione.

Judit e Daniel, durante la loro permanenza in Canada, non potevano lavorare a causa del visto turistico e sono stati aiutati finanziariamente dalla famiglia ungherese di lei, ma i soldi sono finiti.

La decisione ha distrutto gli Huwiler: “I nostri figli sono in lacrime. Dove sta l’umanità?”. La famiglia non riesce a immaginarsi una vita in Svizzera: “Abitiamo qui da anni, ci siamo conosciuti nel 1999 negli USA e i nostri figli hanno il passaporto americano. In Svizzera abbiamo vissuto poco e siamo scappati in Canada dopo diversi episodi di bullismo nei confronti di Daniel Jr. e Thomas, che non parlano nemmeno una parola di tedesco”.

Ma le autorità canadesi sono state inflessibili, a pochi giorni, peraltro, dall’annuncio del primo ministro Justin Trudeau in favore dei rifugiati siriani: “A quelli che fuggono da persecuzioni, terrore e guerra: i canadesi vi daranno il benvenuto, indipendentemente dalla vostra fede – aveva twittato in seguito al decreto-Trump - La diversità è la nostra forza”.

(Foto: “Chronicle Herald”)

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata