
A seguito di numerosi falsi allarmi bomba in diversi istituti scolastici nel Canton Vaud, gli inquirenti della Polizia municipale di Losanna e della Polizia cantonale hanno identificato e arrestato quattro giovani, che sono sospettati di aver fatto scattare l’allarme presso la palestra di Renens venerdì 12 marzo e presso la Scuola professionale di commercio di Losanna mercoledì 24 marzo. Tutti e quattro si trovano in detenzione preventiva. Si tratta di giovani adulti, due donne e due uomini, che frequentano le strutture di età compresa tra i 18 e i 23 anni, tutti domiciliati nella regione, indicano in una nota le autorità. Per i quattro vale la presunzione di innocenza, sottolinea la Polizia. I procuratori incaricati delle indagini chiederanno la loro custodia cautelare per un periodo di tre mesi, periodo che può essere prorogato se necessario.
Le indagini proseguono
Molto probabilmente altre persone sono implicate nella vicenda. Per questo motivo gli inquirenti proseguono con le indagini e porteranno avanti le operazioni nei prossimi giorni, con l’audizione di altre persone. In totale sono già stati sentiti circa 20 studenti. Secondo quanto rileva la radio losannese Lfm dalla fine di gennaio sono stati segnalati una dozzina di falsi allarme bomba presso istituti di formazione, soprattutto in scuole post-obbligatorie, nella regione di Losanna.
“Gravi attacchi”
Gli atti portati avanti dai giovani sono considerati “gravi attacchi alla sicurezza pubblica e al valore fondamentale della formazione”, sottolineano le autorità nella nota odierna. Le loro conseguenze possono essere anche pesanti per gli autori stessi. Una condanna penale e la sua iscrizione al casellario giudiziario potrebbero ostacolare le prospettive professionali di questi giovani. Inoltre la polizia fattura i costi di intervento, che possono ammontare tra i 10mila e i 15mila franchi per ogni caso.
Il Dipartimento per la formazione collabora con gli inquirenti
Il Dipartimento per la formazione, la gioventù e la cultura (DFJC) ha reagito immediatamente a questi arresti e ha salutato “l’operato delle forze dell’ordine e della giustizia penale”. Il DFJC ribadisce la sua determinazione a collaborare all’identificazione degli autori. Una volta stabilite le responsabilità, verranno imposte sanzioni disciplinari che possono arrivare all’esclusione temporanea o definitiva, avverte il dipartimento. Sono inoltre previsti procedimenti civili per il risarcimento del danno causato. Una giornata di lezione in una scuola professionale o in una palestra può costare 70’000 franchi secondo le prime stime. Ad ogni allerta, gli stabilimenti erano stati completamente evacuati, interrompendo così le lezioni per il resto della giornata.
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