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Falsa targa svizzera negli USA
Falsa targa svizzera negli USA
Falsa targa svizzera negli USA
Redazione
10 anni fa
Mentre si trovava a San Francisco un giornalista grigionese ha scovato una chicca. Per il proprietario saranno guai

Un giornalista della SRF, Arthur Honegger, ha scovato una vera e propria chicca mentre si trovava a passeggio, a inizio luglio, a San Francisco: una Fiat Ducato blu con una targa elvetica, GR 87560.

Honegger non riusciva a credere ai propri occhi e per accertarsi che non si trattava di un miraggio ha fotografato la targa e l'ha pubblicata su Twitter.

Del caso si è interessato poi il "20 Minuten", che ha interpellato l'Ufficio della circolazione di Coira, scoprendo che quella targa era depositata lì. Ciò significa che il conducente del Fiat Ducato blu stava utilizzando una targa falsificata.

Secondo Richard Peretti, dell'Ufficio della circolazione grigionese, sono soprattutto i punti bianchi sulla "R" e il numero "6" sulla targa che tradiscono la falsificazione. "Proprio in quel punto la targa originale sarebbe stata avvitata all'auto", spiega Peretti.

Si è poi scoperto che il proprietario dell'auto vive a Coira e si trova al momento negli USA. Per questo motivo aveva depositato la targa, con l'obiettivo di riprenderla una volta tornato. Ma negli USA se ne era poi fabbricata un'altra.

L'uomo dovrebbe fare ritorno in patria verso la fine della settimana. "20 Minuten" ha provato a contattarlo giovedì, senza successo. Può darsi che si trovi in viaggio. Ma quando sarà tornato in Svizzera, il grigionese dovrà far fronte ad una procedura giudiziaria. Lo conferma sempre il portavoce della Polizia cantonale grigionese Roman Rüegg. "Dal momento che si tratta di una falsificazione, l'automobilista infrange anche le regole della copertura assicurativa" spiega il portavoce.

Secondo Rüegg quest'anno, nel solo canton Grigioni, sono state scovate cinque targhe falsficate. Falsificazioni molto differenti fra di loro. Alcune di queste, per esempio, sono state fabbricate in cartone ed erano riconoscibili al primo sguardo. "Ma ve ne sono altre che bisogna guardare con attenzione", spiega il portavoce. Succede per esempio che qualcuno riesca a fabbricare un numero di targa unendo due originali.

Anche nel canton San Gallo vi sono stati casi di targhe falsificate. Nel novembre dello scorso sono stati scoperti due zurighesi che circolavano nel comune di St. Margrethen con targhe fabbricate in cartone. Questi casi, secondo il portavoce della polizia cantonale sangallese Hanspeter Krüsi, sono "estremamente rari". Anche perché al giorno d'oggi "si tende piuttosto a rubare le targhe dalle auto demolite" conclude Krüsi.

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